L’universo femminile si scopre nelle parole di grandi scrittrici
Benini presenta “I racconti delle donne”, antologia che raccoglie venti storie La giornalista ferrarese ha scelto di dedicare il libro a Micòl Finzi Contini
Compie un viaggio nell’universo femminile la raccolta curata da Annalena Benini per Einaudi. “I racconti delle donne”, antologia uscita poche settimane fa, verrà presentata a Ferrara il 13 aprile. Benini, giornalista e scrittrice ferrarese, ha scelto di raccontare in prima persona ai lettori della Nuova Ferrara, la genesi di questo lavoro.
Sono cresciuta in una famiglia di donne, ho visto mio padre annoiarsi ai pranzi di Natale se costretto a parlare a tavola con alcuni fidanzati di passaggio e non con noi, ho avvertito prima confusamente e poi in modo sempre più nitido, il movimento verso la libertà, la ricchezza, il mistero di essere una donna: mia madre e mia zia che bisbigliano in cucina e ridono, mia nonna che le guarda preoccupata e contenta dall’altra stanza, mia sorella che ha appena imparato a camminare e si aggrappa a me, io che sono ancora troppo piccola per avere accesso a quei segreti ma non c’è niente che mi interessi di più al mondo.
Le donne di Ferrara che passano in bicicletta, e quelle dietro le persiane socchiuse, le mie amiche di sempre e quelle di Roma, le amiche di mia madre, le amiche di mia figlia che sono già quasi donne: in loro c’è sempre qualcosa che eccede il confronto con gli uomini, qualcosa fatto di tanti strati e di lungo cammino, che merita di essere raccontato. Ho cercato di farlo attraverso la letteratura, mostrando un doppio movimento, quello delle scrittura e quello della vita.
cambiamenti
Per offrire a chi leggerà questa antologia la ricchezza della letteratura e del cambiamento femminile, i mutamenti delle relazioni umane e il moltiplicarsi delle forze e del coraggio. E il divertimento, l’ironia. La folla di possibilità e di speranza, la fatica, il mal di testa, l’invidia, l’amore, la vampata sottile di calore, il patto dell’amicizia. Una grandezza nella precisione spietata del raccontare che viene incontro anche al banco dei formaggi del supermercato dentro una lite coniugale, e alla fermata dell’autobus quando non sai che autobus prendere.
frammenti di vita
Quando ho scelto questi racconti volevo che fossero i più belli del mondo e i più precisi nel raccontare un momento specifico nell’esistenza di una donna, di una ragazza, di una signora, di una bambina. Volevo che svelassero qualcosa. E alla fine, quando li ho riletti tutti uno dopo l’altro, tutti e venti, mi sono resa conto che c’è un filo in più che li tiene insieme: è il filo del dolore che si incontra sempre durante la vita. Quella tendenza a cadere nel pozzo della malinconia, che ha raccontato Natalia Ginzburg, e che hanno mostrato Virginia Woolf, Elsa Morante, Edna ‘O Brien e tutte le altre scrittrici che ho invitato a questa festa in cui si ride, si balla, si beve, ma anche si piange. Si scende un po’ di più nelle profondità dell’essere umano. E poiché una delle prime donne che ho incontrato nella letteratura, e che mi ha accompagnato sempre, è stata Micòl Finzi Contini, voglio dedicare questo libro a lei, più vera del vero e più forte del suo destino. —
Annalena Benini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
