Bologna patria di Dracula nel romanzo di Morozzi «Ha angoli gotici perfetti»
Oggi alla libreria Altrove di Ferrara incontro con l’autore bolognese «Parto dal mio concittadino Mistroni: scrisse il primo libro sui vampiri»
tre domande
Oggi alle 17 (ad ingresso libero) alla libreria Altrove in via Aldighieri 29, a Ferrara, lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi presenta il suo ultimo romanzo intitolato Dracula e io, pubblicato dalla storica casa editrice milanese Tea.
L’autore prende spunto da un fatto storico reale, ossia il libro Il vampiro. Storia vera scritto da Franco Mistrali nel 1869, primo volume dedicato a questo personaggio mitico del mondo della letteratura, uscito quasi trent’anni prima di Dracula di Bram Stoker, vero capostipite del genere. E Mistrali era di Bologna, per cui Morozzi ha ben pensato di ambientare nella sua città questa storia.
Quindi il mito del vampiro parte da Bologna?
«Sono stato molto colpito dalla scoperta fatta qualche tempo fa del romanzo di Mistrali - racconta Morozzi -, così ho immaginato che Bologna fosse città ideale per i vampiri, con i suoi portici che permette loro di girare anche di giorno potendo evitare l’esposizione al sole. Da lì ho immaginato questo appuntamento una volta al secolo fra Dracula e un altro personaggio semi-immortale, con cui si sfidano a scacchi, ma l’appuntamento del 2019 è funestato da una serie di macabri messaggi lasciati dall’avversario storico di Dracula, il “Primo”, colui che lo aveva vampirizzato».
Bologna torna spesso protagonista nei suoi libri.
«Ma perché ha degli angoli talmente gotici che non possono non ispirare trame di questo genere. D’altronde, se a Ferrara avete l’osteria più vecchia del mondo (il Brindisi, ndr), ha Bologna c’è la seconda, l’Osteria del Sole, sede del primo incontro fra il mio Dracula e il protagonista del romanzo. Bologna è spesso sede delle mie storie perché è duttile, si adatta a tutti i generi. D’altronde il mio non è un horror pur, ci sono tanti lati comici».
A partire dagli amici del protagonista, una storia di “Friends” alla bolognese ma con interpreti molto più sfortunati...
«A parte Betty, ispirata ad una mia amica, gli altri componenti del gruppo purtroppo non fanno parte della mia vita. E dico purtroppo perché vorrei davvero essere circondato da amici così».
Lo scrittore, musicista e speaker radiofonico Morozzi non è un amante delle trilogie, tanto è vero che a giorni uscirà il nuovo romanzo Bologna in fiamme, che presenterà martedì 30 aprile nella nostra città, al Korova milk bar. Sarà un altro noir con lati comici attorno al mondo del cinema. E per i tanti che stanno apprezzando Dracula e io? «Proprio non so, si presterebbe molto un prequel, ma non sono obbligato a scrivere una trilogia. Vediamo come va», chiude Morozzi. —
D.B.
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