Brando in città per ricordare il padre Folco Quilici e per il suo film sugli orsi
È trascorso un anno dalla scomparsa del regista e scrittore Folco Quilici e Ferrara gli rende doverosamente omaggio con due importanti momenti. Il primo si è tenuto ieri pomeriggio nella sede della Confindustria in via Montebello, con l’intervento di prestigiosi relatori che ne hanno ricordato il profilo professionale ed umano. Il secondo a cura della Ferrara Film Commission (presieduta da Alberto Squarcia), è previsto invece per sabato al Cinema Apollo (in via del Carbone) dove alle 17 sarà proiettato il film del figlio Brando, Il mio amico Nanuk.
«Il film narra la storia di un piccolo orso bianco interpretato da “Pezoo”, nato nel Polar Ocean World di Pechino – come ha raccontato lo stesso Brando Quilici ieri in città per le due iniziative –, che viene aiutato da un ragazzo che si chiama Luke e dalla guida inuit (il dottor Kovac della famosa serie televisiva, ndr) ad attraversare le sterminate lande ghiacciate del Canada del nord per ricongiungersi alla madre e questo per evitare di finire in uno zoo».
i legami
Una storia che ricorda altre pellicole girate dal padre Folco e che non sarà l’ultima dedicata agli animali, poiché Brando ha già in mente di dedicarsi ad un prossimo film ambientato in Nepal, con protagonista le tigri.
Brando Quilici non ha solamente raccontato il contenuto del suo film, ma ha intrattenuto i presenti descrivendo le avventure che gli sono capitate durante la lavorazione, fortunatamente finite bene ma che hanno messo a repentaglio la sua vita e quella del figlio Corso, che lo accompagnava per la prima volta. «Abbiamo infatti lavorato a stretto contatto con questi animali – ha raccontato – lenti nei movimenti e che quindi potevamo controllare, ma che ad un certo punto dovevamo allontanare sparando in aria per spaventarli. Soltanto che qualche volta i fucili si inceppano e, allora, se non si ricaricano velocemente per sparare una seconda volta e spaventarli, sono guai seri, perché sono animali molto pesanti, sempre affamati e dagli artigli affilatissimi».
Sul destino che aspetta gli orsi polari si è poi soffermato Stefano Mazzotti, direttore del Museo di storia naturale cittadino, nel quale è conservato un orso imbalsamato che risale al 1800.
La proiezione della pellicola Il mio amico Nanuk in programma sabato (alla presenza di Brando Quilici) è con ingresso ad offerta libera. —
Margherita Goberti
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