La Nuova Ferrara

De Nittis dopo Boldini, Palazzo Diamanti non si ferma

Gian Pietro Zerbini
De Nittis dopo Boldini,  Palazzo Diamanti non si ferma

La mostra programmata per  dicembre: lo slittamento del cantiere consente il  nuovo allestimento sull’artista, uno dei più grandi protagonisti della Parigi artistica dell’Ottocento

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Ci sarà un futuro dopo “Boldini e la moda” al Palazzo dei Diamanti. Ieri è stata annunciata la realizzazione di un prossima mostra entro l’anno. Dal 1 dicembre 2019 al 13 aprile 2030 sarà infatti allestita una rassegna dedicata alle opere pittoriche di Giuseppe De Nittis, figura di spicco, proprio come Giovanni Boldini, dell’arte della seconda metà dell’Ottocento soprattutto a Parigi.

IL RESTAURO

La nuova mostra di fine anno è stato possibile realizzarla perché il restauro interno di Palazzo Diamanti ha subìto uno slittamento in quanto la sovrintendenza aveva richiesto alcune modifiche, mentre è stato completamente bocciato il progetto di addizione che comportava un’aggiunta per unire le due ali del palazzo. Il cantiere dei Diamanti inizierà quindi dopo la chiusura della mostra su De Nittis, dopo la Pasqua 2020 e dovrebbe durare un paio d’anni. Si stanno studiando soluzioni comunque per garantire, in spazi più rispetti, l’attività espositiva anche durante i lavori per garantire alla città le belle mostre che si sono succedute con cadenza quasi semestrale.

Legame con Barletta

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Come aveva annunciato pochi mesi fa alla Nuova Ferrara, la direttrice di Ferrara Arte Maria Luisa Pacelli, non ci sarebbero stati problemi ad allestire una mostra se i tempi tecnici del cantiere lo avessero consentito. Detto, fatto. La rassegna su De Nittis nasce anche dal buon rapporto di collaborazione e interscambio culturale instauratosi tra due istituzioni civiche simili per storia, natura e vocazione: il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca De Nittis di Barletta. Grazie all’accordo, Barletta, città natale dell’artista, ospiterà nella Pinacoteca, a Palazzo della Marra, un nucleo di dipinti e di opere grafiche di Giovanni Boldini, mentre a Ferrara verrà presentata una selezione di opere del pittore pugliese, tra cui figurano alcuni dei suoi capolavori. Le opere provenienti da Barletta saranno affiancate ad altre creazioni di De Nittis che arriveranno a Palazzo dei Diamanti da importanti collezioni pubbliche e private. Sarà un percorso che mette in luce, come hanno sottolineato gli organizzatori, le risposte di De Nittis alle poetiche della modernità. Attualmente uno dei suoi capolavori “Il ritorno dalle corse” del Museo Revoltella di Trieste, è uno dei dipinti più ammirati dai visitatori della mostra “Boldini e la moda” in corso a Palazzo Diamanti.

La direttrice Pacelli

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«Sono particolarmente felice che un progetto a lungo meditato assieme ai colleghi di Barletta - afferma la direttrice Maria Luisa Pacelli - a questo si unisce la soddisfazione nell’aver saputo rispondere alla richiesta della città di programmare una mostra inizialmente non prevista con una proposta di qualità che non tradisce la natura e la vocazione delle nostre istituzioni coniugando ancora una volta rigore scientifico, sostenibilità e appeal».

E ancora una volta viene fuori lo stellone Boldini, le sue opere sono materia di prezioso scambio per l’attività espositiva ferrarese. —

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