La Nuova Ferrara

«Per me suonare era la via di fuga E il modo per piacere alle ragazze»

S. G.
«Per me suonare era la via di fuga E il modo per piacere alle ragazze»

“Il cuore altrove”, Pupi Avati sabato sera a Vigarano Mainarda tra musica e cinema 

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il racconto

«Sono cresciuto nel secondo dopoguerra e quelli che in quegli anni erano adolescenti, come me, sognavano solo una cosa: l’America». Pupi Avati, cineasta bolognese che sabato sera sarà a Vigarano Mainarda ospite di una serata speciale dedicata al jazz e al cinema, rievoca ricordi in bianco e nero per parlare della sua passione per la musica. Ricordi però che, nonostante il tempo passato, sono ancora vivissimi e lucidissimi. «Finita la guerra c’era la voglia di uscire, cambiare e allontanarsi il più possibile dalla miseria, dalla paura, dalla fame. La musica consentiva a noi di guardare a nuovi orizzonti e in particolare il jazz ci permetteva di scoprire nuove realtà, nuove sonorità e anche - sorride - di piacere alle ragazze».

il sogno interrotto

Avati, prima di dedicarsi al cinema, aveva puntato molto sulla musica. «Per noi il jazz era una novità assoluta e quando dico noi, non intendo solo noi bolognesi ma anche noi italiani, noi europei. Nei club scoprii una nuova cultura e volli in tutti i modi farne parte. Iniziai così, oltre che ad ascoltare la musica degli altri, a suonare io stesso». Avati fu clarinettista della Criminal Jazz Band poi divenuta Doctor Chick Dixieland Orchestra ma la i suoi sogni di gloria - come lui stesso afferma - non andavano di pari passo con il suo talento. «Quando me ne resi conto soffrii moltissimo, fu per me un brutto colpo, un sogno infranto. Non bastava lo studio, mancava quella “cosa in più” che io non avevo e non c’era niente da fare».

il mondo perduto

I dancing, le balere, le sale da ballo e le orchestre appartengono ad un’altra epoca. Per chi non le ha vissute restano un momento affascinante e curioso e per chi c’era, un periodo d’oro a cui si guarda con un po’ di nostalgia ma anche con tanta allegria. «Quello delle orchestre è un mondo che non c’è più ma che è giusto ricordare e celebrare, sono stati anni splendidi e vivi. Il brano che più mi porto dentro? Penso di poter dire Stardust nella versione di Nat King; quel brano racchiude un po’ tutto quello che fu per me quell’epoca».

la serata

Si intitola “Il cuore altrove” la serata organizzata dal Gruppo dei 10 allo Spirito di Vigarano Mainarda (via Rondona), che si terrà sabato dalle 20.30. L’appuntamento, al quale parteciperà anche il batterista Ellade Bandini, l’attore Lino Capolicchio e l’illustratore Francesco Musante, sarà un tuffo nei ricordi tra musica e cinema alla scoperta di un mondo che è già stato consegnato alla storia. Non mancherà la musica dal vivo. Info: 0532.436122, 339.4365837.

il cinema

Infine è prevista per settembre l’uscita de Il signor diavolo, il film di Avati girato a Comacchio lo scorso agosto. «Sono particolarmente contento del risultato. Sono tornato ad un genere che non frequentavo da tempo e non escludo che questo film - conclude il regista bolognese - possa avere un seguito». —

S. G.

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