Un mantra pop ci salverà Gli Strike al Renfe perché è “Tutto da rifare”
La band presenta oggi il nuovo album Dondi: «Abbiamo gettato la maschera e stavolta ci sentiamo davvero liberi»
Gli Strike tornano sul palco questa sera per presentare “Tutto da rifare”, album che segna un nuovo corso della band ferrarese. Per loro l’ultima volta on stage era stata due anni fa ma in questi ultimi 24 mesi l’inattività è stata solo apparente. Antonio Dondi, Marci Lee Valdez, Roberto Renesti e le new entry Iarin Munari e Andrea Marche, hanno lavorato a nuove canzoni e sonorità che sono confluite poi nel disco disponibile da oggi e che verrà eseguito dal vivo al Renfe.
il nuovo album
Anticipato dal singolo “Mantra pop”, il nuovo disco si allontana dalle sonorità ska che hanno sempre contraddistinto il loro percorso. Dondi e company in questa nuova fase della carriera hanno dato una «sterzata pop» senza però rinunciare a influenze afro, jazz, funky e dance. «Siamo contenti del risultato perché in questo disco per la prima volta dopo tanto tempo siamo noi stessi. Con “Tutto da rifare” - spiega Dondi - ci siamo sentiti liberi di fare cadere maschere e costumi e di guardarci dentro».
E infatti le tracce non affrontano tematiche politiche o macro-sociali, piuttosto invitano l’ascoltatore a guardarsi dentro, a esaminare i propri tic interiori e le proprie fragilità. «Quando ho iniziato a scrivere queste canzoni mi sono chiesto: “Cosa resta delle mie utopie di un tempo? Cosa sono diventate?”. I brani sono nati da queste domande. In una società che ci vuole sempre più veloci, uniformati e attenti ai fattori esterni, noi invitiamo alla riflessione interiore».
il concerto
Oggi alle 21 al Renfe si terrà la presentazione ufficiale dell’album. «Suoneremo quasi tutte le canzoni del disco ma non mancheranno brani storici. Come mi sento? Sono un po’ teso ma è normale. Le prove sono andate bene, adesso non vediamo l’ora di incontrare il pubblico», conclude Dondi. Pubblico che, va detto, per gli Strike ha sempre dimostrato un affetto particolare. Anche quest’ultimo disco, distribuito da Alka Record Label e prodotto grazie al crowdfunding, ha visto un sostegno importante da parte di tanti fan che, a scatola chiusa, hanno scelto di dare fiducia alla band e a questo suo “mantra anni Ottanta”. —
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