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il seminario 

Il gerarca, l’aviatore e un profilo inedito Italo Balbo al vaglio dei giovani storici

Giovanna Corrieri
Il gerarca, l’aviatore e un profilo inedito Italo Balbo al vaglio dei giovani storici

Borse di studio dell’università per sostenere nuove ricerche Il fondo donato dalla famiglia all’Isco sarà la base di partenza 

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L’annuncio è stato dato ieri in occasione del seminario di studi intitolato “Fondo Famiglia Paolo Balbo, nuovi percorsi di ricerca”: «Vogliamo avviare come Università di Ferrara – ha affermato Andrea Baravelli (storico, docente al dipartimento di Studi umanistici) – borse di studio e, se sarà possibile, anche assegni di ricerca per sostenere giovani appassionati e studiosi volenterosi di avviare una nuova stagione di riflessioni sull’importante figura di Italo Balbo».

E il Fondo donato, ormai un anno fa, dalla famiglia Balbo all’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara sarà certamente il punto di partenza da cui immaginare i nuovi percorsi di studi capaci di ribaltare tradizionali metodi di ricerca, e in questo modo si potranno avviare nuove e innovative piste.

le prospettive

Quello di ieri è stato inoltre solo il primo di una serie di percorsi volti a studi nuovi e a modi diversi di guardare alla storia. Perché, come ha sottolineato in apertura l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, «l’obiettivo della cultura non è certo conservare e tenere tutto fermo» e il percorso «che vogliamo incentivare – ha specificato Baravelli – è soprattutto possibile in una città come Ferrara, capace di una stretta collaborazione fra istituti culturali e università».

Proprio al professor Andrea Baravelli è stato dato ieri il compito di suggerire i nuovi percorsi di studi su Italo Balbo: «Mi sono interrogato su quali prospettive questo Fondo potesse portare nel campo della ricerca storiografica», e tante sono state le risposte considerando l’importanza che il fascismo ha sempre rivestito per gli studiosi e soprattutto quanto ancora alcuni aspetti siano da approfondire.

aspetti biografici

«Un primo nuovo percorso che si può inaugurare a partire dal Fondo – ha detto in aggiunta Baravelli – è quello del genere biografico considerando la necessità di inserire la biografia all’interno della storiografia, visto che – è stata un’altra specificazione del professore – questo genere non si limita alla storia di una persona ma ricostruisce un periodo storico».

Altro campo interessante che il Fondo permetterà di approfondire sarà «la formazione culturale di un giovane, come Italo Balbo, che si appassionò alla politica – ha continuato Baravelli – e che divenne certamente un uomo d’azione, ma uno studio sulle sue letture e la sua formazione aiuterebbe a comprendere anche la forma mentis dello stesso fascismo».

la politica

Ma il Fondo servirà anche a capire come il passato sia stato usato per legittimare la leadership di Balbo «costruita sul culto della personalità e del mito», e per approfondire l’esperienza del gerarca fascista come governatore della Libia. Un campo di ricerca vasto dunque quello che ruota intorno alla figura di Balbo e «che è necessario rilanciare – ha ricordato Roberto Parisini (Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara) – perché le ultime opere sull’argomento risalgono agli anni Ottanta».

C’è un altro aspetto da approfondire, per finire. Sarà quello del tema dell’aeronautica, ha spiegato Gregory Alegi (dell’Università Luiss), «che fa ricordare Balbo anche all’estero e nella quale il gerarca seppe fare politica».—

Giovanna Corrieri

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