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Al Cenacolo dei dialetti oggi si parla in ferrarese

Al Cenacolo dei dialetti oggi si parla in ferrarese

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Il “Cenacolo Trentino di cultura dialettale” festeggia alla grande, oggi, un traguardo davvero d’eccezione: trent’anni di vita e vitalità, grazie al lavoro splendido dei suoi adepti che nel tempo hanno creduto a quest’opera davvero grande e degna di encomio, portando avanti la cultura e le lingue dialettali del loro territorio.

Guidati da sempre dal professor Elio Fox, studioso, commediografo, ricercatore e autore di vari saggi in merito, oltre ad un ponderoso ed importante Dizionario della Lingua Trentina – frutto anch’esso di un lavoro pluridecennale – pubblicato pochi anni fa, il sodalizio negli anni ha portato avanti un’altra imprescindibile tradizione: quella di riunire, periodicamente, almeno una volta all’anno i cenacoli di molte altre regioni dell’Italia Settentrionale, oltre al Trentino e all’Alto Adige ed ai pochissimi ormai “praticanti” le lingue più che mai minori come l’ormai leggendario ed antichissimo Cimbro. Poi ancora il Veneto, la Lombardia e l’Emilia-Romagna: un vero legame tra popoli e civiltà diversi, seppur finitimi.

In rappresentanza di Ferrara, come omri accade da oltre vent’anni, ci sarà Maria Cristina Nascosi Sandri, past president de Al Tréb dal Tridèl, oltreché ideatrice e coordinatrice della feconda stagione di Ar.Pa.Dia. l’Archivio Padano dei dialetti del Comune di Ferrara e della sua collana letteraria dialettale e plurilingue “Cóm a dzcurévan – Come parlavamo”. Per la grande festa odierna sarà ricordato – a 19 anni dalla scomparsa - Giorgio Bassani, attraverso la lettura di qualche suo scritto, nel quale parla del suo grande amore per la sua “lingua di latte”, il dialetto ferrarese. —

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