L’Euyo potrebbe perdere alcuni pezzi Con la Brexit musicisti inglesi a rischio
L’orchestra giovanile europea con sede a Ferrara inizia la tournée mondiale con un grande dubbio
Ieri sera è terminata l’esperienza di residenza primaverile a Ferrara dell’Euyo, l’orchestra giovanile europea che per tre anni avrà la propria casa a metà tra la nostra città e la sede Rai di via Asiago a Roma. Ora per questi giovani musicisti provenienti da tutti i Paesi della Comunità Europea inizia la tournée.
Ma a proposito di Comunità Europea, curiosamente si profila un bel dilemma in seno all’Euyo in relazione alla Brexit, l’uscita del Regno Unito appena prorogato al 31 ottobre. L’Euyo per regolamento prevede la partecipazione di cittadini europei aventi dai 16 ai 26 anni. Dunque, se con la Brexit l’orchestra è arrivata in Italia, ora per lo stesso i musicisti inglesi potrebbero lasciar l’Euyo. «Sinceramente non so cosa potrà accadere - racconta Dario Favretti, direttore artistico di Ferrara Musica -, bisognerebbe chiederlo a Marshall Marcus (Ceo dell’Euyo, ndr), di certo per l’orchestra sarebbe una grande perdita, perché la cultura musicale del Regno Unito è di altissimo livello».
la residenza
Nata nel 1976 con primo direttore Claudio Abbado (a cui è dedicato il Teatro Comunale di Ferrara), l’Euyo oggi diretta da Vasily Petrenko (ieri sera di scena nella nostra città) è composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione Europea. La loro presenza nella nostra città avviene in due diversi momenti, appunto prima di Pasqua e poi a settembre in forma più ridotta per l’accademia cameristica. In totale in ciascuno dei tre anni di accordo di permanenza in Italia restano a Ferrara una quarantina di giorni, dislocati in vari hotel cittadini e uniti nella musica e anche a tavola. «L’esperienza è stupenda - continua Favretti -, perché oltre a mostrare l’entusiasmo della loro giovane età e le innati doti musicali, hanno avviato proficui rapporti di collaborazione con le scuole e altre istituzioni di Ferrara. È stato davvero bello vedere il nostro teatro pieno di famiglie per le prove aperte».
l’esempio
La speranza è che l’Euyo avvicini quanti più giovani alla musica classica, sia come spettatori a teatro che come aspiranti musicisti. «Agli stage dello scorso settembre - chiude il direttore artistico di Ferrara Musica - hanno preso parte diversi studenti del conservatorio Frescobaldi, i quali fecero un’ottima figura. Sono convinto che l’Euyo farà salire il numero degli iscritti al Frescobaldi». —
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