La Nuova Ferrara

l’inaugurazione il 5 maggio 

Nasce al Grattacielo un nuovo avamposto culturale e sociale

Samuele Govoni
Nasce al Grattacielo un nuovo avamposto culturale e sociale

Biblioteca popolare Giardino: uno spazio dedicato agli abitanti del quartiere Gli organizzatori: «È tutto in divenire ma ci siamo e non volevamo più aspettare»

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Alla base del Grattacielo di Ferrara nasce la biblioteca popolare Giardino, un nuovo avamposto culturale a disposizione degli abitanti del quartiere. Lo spazio aprirà i battenti domenica 5 maggio. Le cose da fare sono ancora tante, anzi tantissime, ma la voglia di cominciare non manca. Come spiega Arianna Chendi, presidente dell’associazione biblioteca popolare Giardino, nata appena un paio di settimane fa, e capofila del progetto, i tempi sono stretti ma rimandare e aspettare di avere tutto pronto sarebbe uno spreco di tempo: «Meglio lavorare con la porta aperta».

azione reazione

L’idea di una biblioteca in zona Gad è nata circa un anno fa quando, per contrastare la criminalità e garantire la sicurezza dei cittadini, nel quartiere è arrivato l’esercito. Tanti hanno accolto positivamente il provvedimento, altri hanno storto il naso e altri ancora hanno detto che, oltre che sull’incremento delle forze dell’ordine, si sarebbe dovuto lavorare anche sul fronte culturale, in modo da favorire i momenti (e i luoghi) di incontro, scambio e confronto. Da lì qualcosa si è mosso. Le iniziative rivolte ai cittadini sono aumentate: sono arrivati il festival di micro teatro di Ferrara Off, appuntamenti del festival di Internazionale, eventi sportivi e laboratori per grandi e piccini. Le proiezioni cinematografiche all’aperto in piazzale Castellina hanno visto un incremento di pubblico e alla base del Grattacielo è nata Officina Meca che offre concerti quasi tutte le sere.

biblioteca popolare

E proprio accanto all’Officina, in via Cavour 183, nasce la biblioteca popolare Giardino. Da fare c’è ancora tantissimo. I muri vanno ritinteggiati, i libri catalogati e gli arredamenti sostituiti.

«È tutto in divenire ma - spiega Arianna Chendi, bibliotecaria ferrarese capofila del progetto - non volevamo più aspettare. Anche se l’idea embrionale risale a un anno fa, il progetto aveva subìto una battuta d’arresto. Le forze in campo erano poche e gli ostacoli da superare tanti ma qualcosa si è mosso e siamo riusciti a ripartire». La biblioteca popolare Giardino sarà inserita nella rete comunale e i servizi offerti saranno pari a quelli già forniti dalle altre biblioteche ma con una mission in più: diventare punto di riferimento per gli abitanti del quartiere.

a misura di cittadino

«Stiamo cercando di pianificare tutto, a partire dagli orari. Vorremmo offrire un servizio concreto ed essere aperti dal mattino alla sera in modo da rivolgerci a un pubblico eterogeneo. Vorremmo che la biblioteca - prosegue Chendi - diventasse luogo di incontro per gli abitanti del quartiere. Per i tanti anziani soli che potrebbero venire qui a leggere e scambiare due chiacchiere, ma anche per i tanti giovani che qui potrebbero incontrarsi». L’associazione pensa anche a laboratori e incontri, le idee non mancano e la voglia neppure ma è necessario compiere un passo alla volta. Anche sui libri che saranno a disposizione della comunità. «I volontari coinvolti sono o sono stati bibliotecari e quindi conoscono il mestiere. Selezioneremo con cura i materiali che i cittadini vorranno donarci: i volumi presenti sui nostri scaffali saranno ben conservati».

Venerdì alle 18 al consorzio Factory Grisù (via Poledrelli, 21) si terrà un’assemblea aperta a tutti per spiegare il progetto e “reclutare” volontari. «È una sfida enorme, ce ne rendiamo conto ma - conclude Chendi - l’energia c’è e siamo pronti a cominciare». —



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