Ferrara dedica una strada al corpo dei carristi «Tanti caddero per l’Italia»
Domenica l’intitolazione alla presenza di Daniele Ravenna e dei famigliari di alcuni caduti L’impegno dell’Anci: abbiamo il compito di conservare il ricordo di chi si è distinto nella storia
la storia
Quella di domenica sarà una giornata speciale per i carristi ferraresi. Nella ricorrenza dei 92 anni della specialità “carristi”, infatti, a Ferrara sarà perpetuato il ricordo di tutti i carristi italiani che in tempo di guerra e in tempo di pace hanno servito la patria in questo glorioso corpo.
E l’amministrazione comunale di Ferrara ha voluto onorare i carristi, concedendoci l’intitolazione di una strada nella zona di via Ravenna, che da domenica sarà denominata via “Carristi d’Italia”.
«Abbiamo un retaggio di gloria e di onore decisamente di rilievo - sottolinea Davide Baldin, segretario dell’Anci (Associazione nazionale carristi d’Italia) di Ferrara -. Lo possono dimostrare le sole ricompense al Valor Militare concesse nelle vicende belliche dal 1934 al 1945. I numeri sono i seguenti: 5 Ordini militari d’Italia individuali; 3 medaglie d’oro al V.M. agli stendardi del 4º, 32º e 132º Reggimento carristi; 38 medaglie d’oro al V.M. individuali alla memoria; 6 medaglie d’oro al V.M. individuali; 2 medaglie d’argento al V.M. agli stendardi del 31º e 32º carristi; 424 medaglie d’argento al V.M. individuali; 1 medaglia di bronzo al V.M. allo stendardo del 3º carristi; 650 medaglie di bronzo al V.M. individuali; 706 croci di guerra al V.M. Ma i numeri che rendono ancor più evidente il sacrificio dei carristi italiani nella Seconda Guerra Mondiale sono i 4.382 caduti, 1285 dispersi e 3.875 feriti con la Divisione Littorio distrutta e dimenticata».
i Ferraresi
Anche la nostra provincia ha contribuito a questo tributo di sangue con 4 decorati con medaglia d’argento al Valor Militare e 5 con medaglia di bronzo. «Un esempio su tutti, di moralità e di ferrea consapevolezza nella lotta per la libertà, è poi la medaglia d’oro al Valor Militare di Francesco Tumiati detto “Francino”, sottotenente di fanteria carrista a Verona, che dopo l’8 settembre ’43 scelse di combattere nelle file partigiane, aggregato al 1º Battaglione della V Brigata Garibaldi, fino all’estremo sacrificio, a cui il Comune di Ferrara ha riconosciuto il valore della memoria intitolandogli una strada cittadina e una scuola».
Ma Tumiati non è l’unico decorato, ecco l’elenco completo dei carristi ferraresi decorati: medaglie d’argento al V.M. - Armando Bardasi di Argenta carrista 1º Reggimento, Walter Bassi di Copparo sergente maggiore 132º Reggimento, Cesare Gatti di Mesola sergente maggiore 132º Reggimento, Edmondo Marzola di Ravalle sergente 132º reggimento; Corosmino Marchi di Copparo carrista reparti carri d’assalto e Rino Romagnoli di Argenta carrista del 31º Reggimento; medaglie di bronzo al V.M. - Paolo Favaro di Ferrara 132º Reggimento, Edmondo Manferdini di Ferrara Ferrara e Corosmino Marchi seconda compagnia carri d’assalto, Giuliano Nicastro di da Ferrara caporal maggiore 11º Battaglione, Attalo Fabbri di Codigoro 132º Reggimento, Domenico Zanotto di Ferrara sergente 132º Reggimento; croci di guerra - Renzo Baldini di Ferrara caporal maggiore 132º Reggimento, Walter Bassi caporal maggiore 3º carri d’assalto, Carlo Carli di Comacchio sergente 31º Reggimento, Sergio Gueze di Portomaggiore sottotenente 133º Reggimento, Rodolfo Guidetti di Ferrara tenente 32º Reggimento, Ermippo Piazzi di Fossanova San Marco caporal maggiore 2º Battaglione, Carlo Tortonesi caporale 32º Reggimento (2 medaglie d’argento), Serindo Veronese di Goro caporal maggiore 132º Reggimento e Domenico Zanotto.
l’associazione
«Un passato tanto importante non può essere dimenticato, abbiamo il compito di conservare il ricordo dei tanti concittadini che si sono distinti nella recente, e dolorosa, storia», prosegue ancora Baldin, che assieme ad altri componenti dell’Anci di Ferrara domenica 14 aprile è andato a visitare il Museo delle forze armate di Montecchio Maggiore (Vi), dove il presidente Giancarlo Marin sta ricostrendo il primo carro armato italiano, costruito dalla Fiat nel lontano 1917. «Se ne erano perse le tracce - spiega il segretario dell’Anci ferrarese -, ma ora grazie all’impegno di questo imprenditore è stato ricostruito rispettando le misure originali ed è perfettamente funzionante».
Attualmente l’Anci (la cui sezione è intitolata a Tumiati) è una delle associazioni della Casa della Patria “Pico Cavalieri” che a causa del terremoto è senza “casa”. In pratica, al momento in corso Giovecca si trova solo la buchetta delle lettere e gli incontri organizzati vengono effettuati nella sede della Pico Cavalieri. I soci in tutto sono 43 con presidente Pierligi Roncagalli, segretario Baldin e consigliere Gabriele Botti.
la cerimonia
Domenica per l’intitolazione della strada ai carristi d’Italia saranno presenti Daniele Ravenna, consigliere onorario dell’Anci perché nipote di “Francino” Tumiati. Oltre ai rappresentanti di molte associazioni d’Arma e combattentistiche, saranno presenti familiari e discendenti di alcuni carristi ferraresi morti per la patria, fra cui quelli del caporal maggiore Gentile Sartori, del sergente Bruno Galas e del colonnello Alberto Andreani. Al termine della cerimonia pranzo per tutti al Centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro. —
Davide Bonesi
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