È sulla via del ritorno il Guercino rubato Ma prima va in mostra nelle sale del Quirinale
La Madonna in trono era sparita dalla chiesa di San Vincenzo a Modena nell’agosto 2014 e dopo tre anni era stata recuperata a Casablanca
il fatto
Il Guercino di San Vincenzo, rubato a Modena nel 2014 e ritrovato in Marocco alcuni mesi fa, sarà dal 3 maggio uno dei protagonisti della mostra del Quirinale, a Roma, “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”. Dopodiché l’opera raffigurante la “Madonna in trono con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”, tornerà a Modena a seguito della rassegna e dei precedenti due anni di restauri compiuti dall’Istituto superiore di conservazione e restauro del ministero.
L’arrivo del quadro del Guercino sotto la Ghirlandina sarà in estate e, prima di tornare in una rinnovata e protetta chiesa di San Vincenzo, la tela sarà in una mostra alla Galleria Estense insieme ad altre opere del Seicento.
LE TAPPE
Un calendario ben organizzato e di grande importanza, dunque, come spiega Simona Roversi, responsabile dell’ufficio beni culturali della Diocesi proprietaria dell’opera ritrovata: «Finalmente ci siamo – dice la funzionaria – dopo il lungo restauro di Roma che ha messo mano alle purtroppo pessime condizioni conservative dell’opera. Ora prima la prestigiosa sede del Quirinale, poi la Galleria Estense e poi San Vincenzo. Modena si prepara a ricevere il quadro con tutti gli onori, stiamo ancora predisponendo con Martina Bagnoli i particolari per la mostra all’Estense e per la successiva collocazione, protetto, nel suo altare in San Vincenzo».
QUIRINALE
La prima fase prevede, dal 3 maggio nel palazzo più importante della Repubblica, la mostra curata da Francesco Buranelli, organizzata per raccontare la specifica attività dei Carabinieri Tutela patrimonio culturale, fondati a Roma il 3 maggio 1969. In questa prestigiosa rassegna il Guercino di Modena sarà in compagnia di capolavori rubati e ritrovati tra cui la “Madonna col Bambino” di Andrea Della Robbia, una statua romana della Musa Calliope del II secolo d. C. appena restituita al proprietario, il comico Roberto Benigni, un prezioso Opus sectile, frammenti in marmo romano a mosaico risalente al II secolo d. C.
«Prima di essere collocata in San Vincenzo nel primo altare di sinistra– spiega Simona Roversi – il quadro sarà a Palazzo dei Musei tra settembre ed ottobre. Qui l’opera sarà al fianco di preziosi lavori, dal Reni al Guercino stesso, conservati nel museo modenese».
SAN VINCENZO
Prima della fine dell’anno, dunque, la “Madonna in trono con i santi” tornerà nella chiesa di corso Canalgrande, di fianco al tribunale di MOdena, dove venne clamorosamente rubata nell’agosto di quasi cinque anni fa.
«Di recente – continua la funzionaria della Diocesi modenese – abbiamo effettuato un sopralluogo nella chiesa insieme alla funzionaria della Soprintendenza Maria Grazia Gattari, responsabile della tutela del patrimonio dunque anche del Guercino. L’obiettivo era di individuare e verificare le condizioni per garantire un rientro del dipinto in tutta sicurezza. Predisporremo, prima di tutto, un valido ed efficiente impianto di allarme, ma non solo: l’altare necessiterà di un piccolo restyling e della revisione dell’illuminazione. La Fondazione di Modena si è dichiarata disponibile dare il sostegno economico necessario a coprire le spese».
LA SOLIDARIETà
Mentre resta da capire che accadrà in Marocco agli arrestati per il furto e la tentata vendita – il complice marocchino a Modena ha patteggiato la pena – Simona Roversi si dichiara soddisfatta: «È stata una gara di solidarietà tra istituzioni pubbliche e private a supporto di tutela e valorizzazione del patrimonio ed è incoraggiante assistervi. L’auspicio è che, spenti gli entusiasmi, si possa proseguire nella missione di salvaguardia del patrimonio, sempre più minacciato anche da incuria, indifferenza, abbandono».
Stefano Luppi
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