La Festa dei marinati svela il tesoro della laguna Quattro menù a disposizione
Si tiene fino a domenica la manifestazione che punta sulla tradizione gastronomica In programma anche incontri e laboratori
Far emergere la cultura e le tradizioni di un popolo, rendendo omaggio ai suoi antichi mestieri e alle sue eccellenze gastronomiche. È l’obiettivo della quarta edizione della Festa dei pesci marinati, organizzata a Comachio dalla cooperativa sociale Work and Services, in collaborazione con numerosi enti e con il patrocinio di Comune e Parco del Delta.
Fino a domenica si susseguiranno incontri, degustazioni, visite guidate, laboratori a tema, musica, teatro, in un trionfo di antichi saperi e di sapori che celebreranno non solo i piatti tipici della tavola comacchiese, come l’anguilla, ma anche le alici, le sarde e le acquadelle marinate e le specialità tipiche palestinesi.
i menù
Nel cortile della Manifattura dei Marinati sarà operativo anche uno stand gastronomico con ben quattro menù a disposizione (marinati, fritto, anguilla e della festa) e con sfiziose proposte ulteriori (spaghetti alle vongole e cartoccio di fritto).
Nelle quattro giornate (la manifestazione è iniziata ieri) l’ingresso alla Manifattura dei Marinati sarà gratuito, mentre a stazione Foce, eccezionalmente, si torneranno a pescare le anguille, per assicurare la fornitura del prodotto fresco alla sala fuochi.
tante attività
«Ci saranno anche laboratori per bimbi – spiega Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services – con pane ed argilla, curati dalla cooperativa sociale Girogirotondo e altri, rivolti a tutti, che curerà la nostra cooperativa, per insegnare la tecnica di marinatura delle anguille».
Tante le iniziative culturali in programma, tra le quali un laboratorio di street art, spettacoli teatrali a cura dell’associazione di promozione sociale Temperamenti e della compagnia La Fuesne. Imperdibile l’incontro “Uomo e Natura insieme”, dalle ore 10.30 di oggi, dedicato alla Biosfera Delta del Po e al lavoro di ricerca svolto dal Dipartimento di scienze chimiche e farmaceutiche dell’Università di Ferrara attorno alle prospettive di riutilizzo del capulerio.
Letture e canti della tradizione, noleggio bici, sfilata di moto d’epoca, cinema, visite guidate in Manifattura arricchiscono un programma corposo. «Tradizione, valorizzazione e forme espressive d’arte nuove – conclude Menegatti – sono i cardini dell’edizione 2019 della festa, con cui restituiamo alla comunità e ai turisti un anno di lavoro appassionato». —
Katia Romagnoli
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