“La buona novella” di Faber risuona al teatro De Micheli
Sotto i riflettori di Copparo ci sono la Filarmonica di Tresigallo ed il coro di Unife Noi Nuova Ferrara: venerdì sera nuovo appuntamento per la comunità dei lettori
Ci sono album che hanno segnato la storia della musica italiana, album che resteranno per sempre e che sono punti fermi per tutti. La buona novella di Fabrizio De André è uno di questi. Uscito nel 1969, il disco contiene dieci tracce ed è il quarto del cantautore genovese ed è un concept album, ovvero, le canzoni sono collegate e seguono un’unica trama.
il concerto
Venerdì sera alle 21 al teatro De Micheli di Copparo (piazza del Popolo), l’orchestra filarmonica di Tresigallo e il coro dell’università di Ferrara, renderanno omaggio a quello storico disco ma proporranno anche altre storie d’amore e protesta scritte da Faber. Il concerto sarà un tributo non solo al cinquantesimo anniversario de La buona novella ma anche al ventesimo anno senza il cantautore.
la buona novella
Attraverso i Vangeli apocrifi, scelti come traccia da seguire per elaborare la trama del disco, emerge la vocazione umana e terrena, quindi provocatoria e rivoluzionaria della figura storica di Gesù di Nazareth, già narrata in Si chiamava Gesù. In questo album la figura di Cristo è narrata attraverso quella dei personaggi che hanno a che fare con lui e la sua storia, mentre appare direttamente come protagonista solo nella canzone Via della Croce.
parola di de andré
«Quando scrissi La buona novella era il 1969, in piena lotta studentesca, e le persone meno attente – che sono poi sempre la maggioranza di noi – compagni, amici, coetanei, considerarono quel disco come anacronistico. Mi dicevano: “Ma come? Noi andiamo a lottare nelle università e fuori dalle università contro abusi e soprusi e tu invece ci vieni a raccontare la storia – che peraltro già conosciamo – della predicazione di Gesù Cristo”. Non avevano capito che in effetti La buona novella voleva essere un’allegoria - era una allegoria - che si precisava nel paragone fra le istanze migliori e più sensate della rivolta del ’68 e istanze, da un punto di vista spirituale sicuramente più elevate ma da un punto di vista etico sociale direi molto simili, che un signore 1969 anni prima aveva fatto contro gli abusi del potere, contro i soprusi dell'autorità, in nome di un egalitarismo e di una fratellanza universali. Si chiamava Gesù di Nazaret e secondo me - disse - è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi».
a teatro con la nuova
Per venerdì, la Nuova, propone un ingresso ridotto ai membri della community Noi Nuova Ferrara. Dopo gli spettacoli di prosa e cabaret tra Ferrara, Argenta e Cento, una nuova occasione di incontro, stavolta, sulle note di un grandissimo. Per prenotare il proprio posto basta recarsi sul sito www.lanuovaferrara.it, accedere alla sezione “Eventi” e cliccare sull’evento. La registrazione è facile, veloce e gratuita. La mail di confera andrà consegnata in biglietteria la sera del concerto. Diciotto posti disponibili a 8 euro anziché 12. –
S. G.
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