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Bertolucci, indimenticabile maestro Bari celebra il regista al Bif&st

Bertolucci, indimenticabile maestro Bari celebra il regista al Bif&st

Proiettata una rara intervista e presentata la rivista del Centro sperimentale di cinematografia, interamente dedicata al regista

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Esattamente un anno fa la copia restaurata di Ultimo tango a Parigi veniva proiettata in anteprima mondiale al teatro Petruzzelli di Bari alla presenza di Bernardo Bertolucci e del curatore del restauro, il direttore della fotografia Vittorio Storaro.

Sarebbe stata l'ultima apparizione del maestro, cui peraltro oggi rende omaggio Rai Movie celebrando la Festa dei lavoratori con il film Novecento (in onda dalle 21.10) .

Un anno dopo quella proiezione di Ultimo tango al Petruzzelli, il direttore del Bif&st, Felice Laudadio rivela un particolare inedito non da poco su quell'evento e sul perché il restauro del capolavoro destinato a Cannes sia approdato poi a Bari: «Avevamo pensato, con il Centro Sperimentale di Cinematografia - dice Laudadio - , di presentare il restauro del film a Cannes prima di una nuova uscita per la quale si erano già prenotate per maggio ben 158 sale solo in Italia».

L’ANNUNCIO

Quando «lo annunciammo a Bertolucci - spiega Laudadio - era già marzo, si oppose strenuamente poiché pensava che, con il movimento #metoo da poco emerso, sarebbero sorte nuove polemiche attorno alla famosa scena del burro. “Sto già soffrendo tanto e non vorrei stare peggio”, disse allora».

I tempi erano però «davvero stretti - continua Laudadio - e allora il suo ufficio stampa (composto da Flavia Schiavi e Olivia Oliviero, ndr) suggerì che l'anteprima mondiale avrebbe potuto svolgersi qui a Bari, al Teatro Petruzzelli. Bertolucci disse subito di sì e io naturalmente ne fui felice».

Questa la confessione del direttore Laudadio in occasione della presentazione del numero 593 della rivista “Bianco e Nero”, edita dal Centro Sperimentale di Cinematografia interamente dedicata a Bernardo Bertolucci.

GLI SCRITTI

Nel volume, i saggi di alcuni critici cinematografici italiani e non, chiamati ciascuno a scrivere su un film del maestro insieme alle testimonianze di alcuni scrittori coordinati da Paolo Di Paolo (tra gli altri Niccolò Ammaniti, Lidia Ravera, Edoardo Albinati, Dacia Maraini e Antonio Scurati), in omaggio agli esordi letterari di Bertolucci che nel 1962, ad appena 21 anni, vinse il premio Viareggio con il suo primo volume di poesie.

L’INTERVISTA

Il tutto è stato preceduto dalla proiezione di una rara intervista del 1971 a cura della scrittrice e regista Monica Maurer (presente in sala) e delle riprese della conferenza stampa di Bertolucci al Bif&st 2018 ad opera di Stefano Landini.

La presentazione della rivista ha visto sul palco, insieme a Laudadio, alcuni degli autori dei saggi contenuti nella pubblicazione, i critici Alberto Crespi, Fabio Ferzetti, Adriano Aprà e Jean Gili, quest'ultimo già protagonista, ieri al Teatro Margherita, di un dialogo con Serge Toubiana, che è stato direttore della Cinémathèque francaise di Parigi e dei Cahiers du cinéma. —

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