Un romanzo in zona Gad Domenica inaugura il nuovo servizio culturale
Lo spazio creato alla base del Grattacielo di Ferrara si pone come luogo di incontro per gli abitanti del quartiere Chendi: pronti a cominciare
Manca meno di una settimana all’inaugurazione della biblioteca popolare Giardino, nuovo avamposto di cultura e legalità che verrà inaugurato domenica alle 10 alla base del Grattacielo, accanto a Officina Meca (viale Cavour, 189). L’idea, nata da Arianna Chendi, bibliotecaria ferrarese che da anni vive nel quartiere Giardino, si pone come luogo di incontro e inclusione in una delle zone più difficili della città. Il Grattacielo, la stazione ferroviaria e tutto il circondario, rappresentano un nervo scoperto e questa non è una novità ma al presidio delle forze dell’ordine è importante affiancare uno spazio culturale capace di favorire il dialogo.
il progetto
Il progetto di una biblioteca in loco è nato quasi come “provocazione” un anno fa e dopo diversi mesi di incubatrice, ora, si è arrivati al dunque. Sarà una biblioteca a tutti gli effetti, dotata degli stessi servizi delle altre della città e inserita nella rete come Ariostea, Bassani, Rodari, Luppi e Tebaldi. Gli organizzatori pensano già a presentazioni, letture e appuntamenti per stimolare l’incontro tra gli abitanti del quartiere. «Vorremmo che la biblioteca - aveva spiegato Chendi - diventasse luogo di incontro per gli abitanti del quartiere. Per i tanti anziani soli che potrebbero venire qui a leggere e scambiare due chiacchiere, ma anche per i tanti giovani che qui potrebbero incontrarsi».
i preparativi
La biblioteca sta prendendo forma. Dopo la tinteggiatura delle scorse settimane, si è passati all’arredamento. Gli spazi non sono più anonimi e tra le mura si respira un’aria accogliente.
All’interno della biblioteca popolare Giardino verranno ospitate le associazioni che fino a poco fa avevano in gestione lo spazio. «C’è tantissimo da fare, è una corsa contro il tempo ma siamo tutti belli carichi - ha detto ieri la Chendi - Abbiamo ricevuto circa duemila libri, li stiamo catalogando. Tanti romanzi anche in inglese, speriamo ne arrivino anche in francese e spagnolo». E mentre i titoli si accumulano sugli scaffali, si preparano anche gli inviti porta a porta per gli abitanti del quartiere perché la Giardino sarà, prima di tutto, una biblioteca di vicinato. —
Samuele Govoni
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