Comacchio noir «La città con le sue Valli luogo ideale per trame»
Oggi sulla scalinata del Trepponti c’è l’incontro con l’autore Baldini «L’Italia è ricca di storie popolari»
Il festival Nero Laguna dopo gli appuntamenti Off e l’anteprima di ieri, apre ufficialmente i battenti oggi (a partire dalle 17 sulla scalinata del Trepponti ad ingresso libero, in caso di maltempo si passa a Palazzo Bellini, in via Agatopisto; tutte le info sulla pagina Facebook del festival).
Oggi fra i protagonisti troviamo l’autore ravennate Eraldo Baldini, particolarmente legato al territorio del Delta e quindi volto ideale per aprire la rassegna. Il suo Mal’ aria del 1998, infatti, non solo è da considerare il vero e proprio romanzo d’esordio, ma ha anche vinto il Premio Fregene. E guarda a caso era ambientato nelle zone di Comacchio... «Il noir è un genere che piace, ma è fondamentale i luoghi dove si ambientano le storie, perché Comacchio e le Valli - dice Baldini - sono un territorio altamente suggestivo per mettervi delle storie. E così, il prossimo romanzo che uscirà in autunno per Rizzoli si svolgerà proprio tra le province di Ferrara e Ravenna, nel 1630, l’anno della peste, fra misteri e soprannaturale. Il titolo? La palude dei fuochi erranti».
le storie
L’incontro di oggi alle 17.45 con Baldini sarà un viaggio nell’opera dell’antropologo-etnografo-scrittore, parlando in particolare di leggende popolari, quelle che non mancano di certo dalle nostre parti. «L’Italia è ricca di storia - aggiunge - ma è anche un Paese con una forte connotazione folkloristica e tante leggende misteriose, che non vengono sfruttate come serbatoio di storie come accade in altri Paesi del mondo, vedi il Nord Europa o gli Stati Uniti. Il critico più importante di sempre, Oreste Del Buono, scriveva sulla Stampa trent’anni fa che i nostri anziani possono raccontarci delle storie incredibili. A me questo viene abbastanza naturale, perché per studi e professione ho scritto sia romanzi che saggi su superstizioni popolari e racconti legati al soprannaturale. Ecco, è bello che ci sia un festival come Nero Laguna che parli di thriller e mistery, specie se affondano nelle nostre radici popolari, come accade nella produzione straniera di maggior successo».
e il cinema
Ma non è solo la letteratura a sfruttare poco le leggende popolari: «Anche nel cinema accade lo stesso, in pochi si sono cimentati con questi soggetti. Penso ad esempio a Pupi Avati sempre a Comacchio (La casa dalle finestre che ridono, il regista sarà al festival domani, ndr), poi andiamo a comprare produzioni soprannaturali all’estero...». —
Davide Bonesi
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