La Nuova Ferrara

il festival 

Comacchio noir «La città con le sue Valli luogo ideale per trame»

Davide Bonesi
Comacchio noir «La città con le sue Valli luogo ideale per trame»

Oggi sulla scalinata del Trepponti c’è l’incontro con l’autore Baldini «L’Italia è ricca di storie popolari»

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Il festival Nero Laguna dopo gli appuntamenti Off e l’anteprima di ieri, apre ufficialmente i battenti oggi (a partire dalle 17 sulla scalinata del Trepponti ad ingresso libero, in caso di maltempo si passa a Palazzo Bellini, in via Agatopisto; tutte le info sulla pagina Facebook del festival).

Oggi fra i protagonisti troviamo l’autore ravennate Eraldo Baldini, particolarmente legato al territorio del Delta e quindi volto ideale per aprire la rassegna. Il suo Mal’ aria del 1998, infatti, non solo è da considerare il vero e proprio romanzo d’esordio, ma ha anche vinto il Premio Fregene. E guarda a caso era ambientato nelle zone di Comacchio... «Il noir è un genere che piace, ma è fondamentale i luoghi dove si ambientano le storie, perché Comacchio e le Valli - dice Baldini - sono un territorio altamente suggestivo per mettervi delle storie. E così, il prossimo romanzo che uscirà in autunno per Rizzoli si svolgerà proprio tra le province di Ferrara e Ravenna, nel 1630, l’anno della peste, fra misteri e soprannaturale. Il titolo? La palude dei fuochi erranti».

le storie

L’incontro di oggi alle 17.45 con Baldini sarà un viaggio nell’opera dell’antropologo-etnografo-scrittore, parlando in particolare di leggende popolari, quelle che non mancano di certo dalle nostre parti. «L’Italia è ricca di storia - aggiunge - ma è anche un Paese con una forte connotazione folkloristica e tante leggende misteriose, che non vengono sfruttate come serbatoio di storie come accade in altri Paesi del mondo, vedi il Nord Europa o gli Stati Uniti. Il critico più importante di sempre, Oreste Del Buono, scriveva sulla Stampa trent’anni fa che i nostri anziani possono raccontarci delle storie incredibili. A me questo viene abbastanza naturale, perché per studi e professione ho scritto sia romanzi che saggi su superstizioni popolari e racconti legati al soprannaturale. Ecco, è bello che ci sia un festival come Nero Laguna che parli di thriller e mistery, specie se affondano nelle nostre radici popolari, come accade nella produzione straniera di maggior successo».

e il cinema

Ma non è solo la letteratura a sfruttare poco le leggende popolari: «Anche nel cinema accade lo stesso, in pochi si sono cimentati con questi soggetti. Penso ad esempio a Pupi Avati sempre a Comacchio (La casa dalle finestre che ridono, il regista sarà al festival domani, ndr), poi andiamo a comprare produzioni soprannaturali all’estero...». —

Davide Bonesi

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