Taccuini e diari di viaggio Chiude il festival dedicato ai carnettisti
Un viaggio si compie tre volte: quando lo si prepara, quando lo si intraprende e quando lo si ripercorre con la mente. Un buon viaggiatore sa che non può partire senza mettere nello zaino un taccuino e una matita. Prendere appunti è fondamentale, serve a non dimenticare, a riordinare i pensieri, a immortalare momenti. I carnettisti alle parole aggiungono il disegno. Anziché le fotografie, ma una cosa non esclude necessariamente l’altra, loro catturano il momento con i propri occhi e le proprie mani. I colori, i tratti e le sfumature consegnano al luogo, o alla situazione, un aspetto più personale e privato.
Proprio per raccontare questa arte è nato a Ferrara il festival “Diari di viaggio”. La rassegna, inaugurata venerdì, si chiuderà oggi.
le attività
Oggi dalle 9.30 alle 12.30 si terrà la maratona “Un viaggio nelle storie dipinte”, dalle miniature dei corali ai libri liturgici con Lucia Boni. Alla stessa ora, a Palazzo della Racchetta (via Vaspergolo), si terrà l’incontro dal titolo “Otto viaggi attraverso il carnet”, otto carnettisti raccontano la propria esperienza di viaggio documentata nei loro taccuini. Gli incontri proseguiranno al pomeriggio con “Pedalando verso il Nepal”, presentazione del viaggio di Fausto De Poi (dalle 14.30). Al termine dell’incontro l’associazione organizzatrice del festival incontrerà il pubblico per presentare le attività in programma per l’anno in corso.
le mostre
Quest’anno il festival ha coinvolto diversi luoghi della città. Al di là di Palazzo della Racchetta, vero e proprio quartiere generale della manifestazione, sono numerose le sale del centro storico che ospitano illustrazioni di artisti nazionali e internazionali. A Palazzo Scroffa (via Terranuova, 25) sono visitabili le personali di Anna Regge e Andrea Ambrogio e la collettiva a tema “Natura”. Al museo archeologico (via XX Settembre, 122) è allestita la personale di Silvia Cariani e la collettiva a tema “Archeologia”. Nella Stanza di Lucrezia (via Saraceno, 83) ci sono i diari di Barnaba Salvador e alla galleria del Carbone (via Carbone 18/a) sono esposti i disegni di Cendrine Bonami-Redler. Ingresso gratuito. —
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