Appuntamento caleidoscopico: red carpet da urlo e temi feroci
Dalle stelle di Hollywood grazie al film di Tarantino alla sorpresa Loach E Bellocchio con Favino/Buscetta punta alla Palma d’oro
backstage
Film, star, party, il giorno e la notte ugualmente animati, migliaia di persone in giro, un’attenzione mediatica fenomenale: il Festival di Cannes come ogni anno è un evento mondiale che riunisce il mondo del cinema. La 72ª edizione comincia oggi e termina la sera del 25 maggio con la cerimonia del palmares e il film di chiusura (quest’anno è l’atteso nuovo film di Olivier Nakache e Eric Toledano, The Specials, con Vincent Cassel e Reda Kateb, commedia sociale sull’autismo).
RED CARPET DA URLO
Brad Pitt e Leonardo DiCaprio con Margot Robbie, star hollywoodiane senza rivali. Accompagnano C’era una volta a Hollywood e non ci vuole un mago per capire che 25 anni dopo il passaggio di Pulp Fiction ancora un film di Quentin Tarantino assicurerà lo show. Il tema è l’amore per il cinema e la perdita dell’innocenza ad Hollywood nel 1969, anno del massacro di Manson.
DOLOR Y GLORIA
Pedro e Antonio: Banderas alter ego di Almodovar che insegue la Palma d’oro. Il film è già uscito in Spagna, ma è a Cannes che il regista della Mancha cerca gli applausi internazionali con una storia che pesca con potenza nella sua stessa biografia. Sul red carpet la coppia Banderas Cruz è tra le più attese ed amate.
LE ROI DELON
Il mito del cinema francese, che con il festival nella sua lunga storia ha avuto un rapporto di alti e bassi, ha finalmente accettato la Palma d’oro alla carriera «nonostante abbia a lungo esitato» secondo le parole di Thierry Fremaux. L’attore 83enne che sulla Croisette ha debuttato nel 1957, da Cannes non aveva mai avuto riconoscimenti. Il premio tardivo non è comunque piaciuto alle femministe: il macho Delon tra le sue tante provocazioni ha detto anche di aver avuto atteggiamenti violenti nelle sue relazioni.
MARADONA & ELTON JOHN
Ci saranno? Saranno solo evocati dai film a loro dedicati? Si scoprirà durante il festival, ma tutti ci sperano. Al Pibe de oro è dedicato il film documentario Diego Maradona di Asif Kapadia che si concentra sugli anni a Napoli del calciatore. Una biografia in musical (e come se no? ) di Elton John è invece Rocketman con Taron Egerton. Entrambi fuori concorso.
KEN LOACH E I DARDENNE Non ci sono registi più cannensi di loro, pluri-palmati per i loro film che hanno la potenza di riportare alto il tasso di realtà al festival con i rispettivi sguardi su un contemporaneo dolente. L’82enne Ken Loach aveva detto di aver chiuso con il cinema e quindi Sorry We Missed You (una storia sulla depressione economica) è un regalo. I registi belgi portano a Cannes la storia di un adolescente (Young Amhed) che progetta di uccidere la sua insegnante dopo aver aderito ad un’interpretazione estremista del Corano.
BUSCETTA IL TRADITORE Marco Bellocchio corre per la Palma d’oro con il film sulla figura tragica del boss di mafia Tommaso Buscetta per il quale si è trasformato Pierfrancesco Favino.
A VOLTE RITORNANO
Claude Lelouch riporta Jean Louis Trintignant e Anouk Aimee sui luoghi e le emozioni di Un Uomo e una Donna assicurando la nostalgia romantica di Les plus belles annees d’une vie, mentre Werner Herzog, assicura negli Special Screening di Cannes 2019 Family Romance sulla cultura giapponese. –
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