La Nuova Ferrara

stagione 2019-2020 

Teatro Abbado fra presente e passato A ottobre si ricomincia da Brecht

Giovanna Corrieri
Teatro Abbado fra presente e passato A ottobre si ricomincia da Brecht

Il sipario si alza su Maria Paiato, poi arriveranno anche Preziosi, Orlando, Battiston, Gifuni e De Sio

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Dopo i numeri soddisfacenti della rassegna appena conclusasi, con oltre 2.500 abbonamenti venduti e un totale di oltre 20mila ingressi, il Teatro Comunale di Ferrara propone una nuova stagione di prosa ricca e articolata, con testi di autori classici come Brecht, Molière, Shakespeare, De Filippo e Pirandello, ma anche drammaturgie contemporanee.

si riparte da brecht

«La stagione 2019-2020 prevede undici titoli – ha raccontato il direttore artistico, Marino Pedroni – più uno spettacolo, l’Eins Zwei Drei di Martin Zimmermann, in comune con la programmazione della danza». Il sipario si alzerà il 10 ottobre su Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brech. Protagonista della pièce sarà Maria Paiato «attrice di straordinaria forza», ha sottolineato Pedroni.

Arturo Cirillo sarà poi regista e protagonista de La scuola delle mogli di Molière, che racconta il sentimento malato di un uomo nei confronti di una donna (19-20 novembre). Tornerà poi a Ferrara Silvio Orlando e sarà protagonista dello spettacolo Si nota all’imbrunire. Solitudine da paese spopolato, in scena dal 28 novembre al 1 dicembre.

«Un lavoro molto coraggioso – ha sottolineato Pedroni – per il quale Orlando si è affidato alla regista Lucia Calamaro, traghettando questa figura un po’ d’elitè verso un pubblico più ampio, e raccontando il progressivo isolamento che molti individui si trovano a vivere».

churchill e van gogh

L’anno nuovo porterà in città Alessandro Preziosi che interpreterà, dal 16 al 19 gennaio, il pittore Vincent Van Gogh nel periodo della sua reclusione in manicomio, nello spettacolo Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco di Stefano Massini e per la regia di Alessandro Maggi. Dal 24 al 26 gennaio sarà la volta di Giuseppe Battiston che si confronterà con la figura di Churchill nello spettacolo, tratto dal testo di Carlo Gabardini, Winston vs Churchill. «Un ritratto – ha continuato il direttore artistico – che ci riporta lo spaccato di un periodo e di un politico molto controverso che ha dovuto affrontare momenti drammatici, ma che ha saputo incarnare l’anima della sua nazione».

la russia di cechov

Le signorine sarà in scena dal 30 gennaio al 1° febbraio e vedrà protagoniste due grandi interpreti del teatro partenopeo, Isa Danieli e Giuliana De Sio, che si trasformeranno nella coppia di sorelle incattivite e dispettose create da Gianno Clementi con la regia di Pierpaolo Sepe. Dal 14 al 16 febbraio si passerà alla Russia di fine Ottocento con Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove, tratto dalla prima delle opere teatrali di Anton Cechov e proposta dalla compagnia Il Mulino di Amleto: «Questa è la terza volta che veniamo a Ferrara – ha raccontato il regista Marco Lorenzi – una città che ha scommesso nella compagnia con fiducia e coraggio e Platonov è una storia di coraggio nella quale si ritrovano già tutte le tematiche del Cechov più maturo. E – continua – ci parla di questa costante vocazione dell’essere umano all’altrove che ci fa vivere in una costante incompiutezza».

tragedia e commedia

Dal 6 all’8 marzo poi Fabrizio Gifuni sarà protagonista di Concerto per Amleto, tratto da La tragedia di Amleto, principe di Danimarca di William Shakespeare e frutto di una drammaturgia teatrale e musicale scritta a quattro mani con il direttore d’orchestra Rino Marrone che dirigerà a Ferrara la Mitteleuropa Orchestra. La stagione procede con Giacomo Poretti; l’attore del trio Aldo, Giovanni e Giacomo porterà a Ferrara, il 15 e 16 marzo, Fare un’anima, monologo scritto da lui stesso. Appuntamento con L’abito nuovo di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello, da venerdì 20 a domenica 22 marzo: «Uno spettacolo complesso e molto amaro – ha ricordato Pedroni – di cui mi è piaciuta l’interpretazione della compagnia pugliese La luna nel Letto e che rappresenta un attacco alla borghesia e alle questioni legate al denaro e alla morale, oltre che una bellissima prova d’attore».

america oggi

La stagione di prosa 2019/2020 si chiuderà con La verità di Bakersfield dello statunitense Stephen Sachs, che racconta un’America percorsa da forti divari sociali. La pièce, firmata dalla regista Veronica Cruciani, sarà in scena dal 17 al 19 aprile e vedrà il ritorno a Ferrara di due artisti di grande esperienza come Marina Massironi e Roberto Citran.

Anche questa stagione sarà affiancata da una serie di presentazioni e incontri collaterali di approfondimento che si terranno nel Ridotto del Teatro Comunale o nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. —

Giovanna Corrieri

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