Branduardi live Così il cantastorie porta sul palco i suoi successi
Il violinista domani sera si esibirà al teatro Nuovo In scaletta i brani che hanno segnato la carriera dagli anni Settanta ad oggi
Angelo Branduardi torna in scena riportando sul palco quel mondo musicale e creativo che, attingendo dalle leggende popolari e ai suoni del passato, lo ha reso unico sulla scena musicale italiana e internazionale, accompagnato da Fabio Valdemarin alle tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria. Il “violinista che per combinazione ha scritto anche parole e musica”, come ama definirsi lui stesso, domani sera sarà al teatro Nuovo di Ferrara (piazza Trento e Trieste) per un concerto che riporta in scaletta i brani più amati del suo repertorio, da Si può fare a Confessioni di un malandrino, da La pulce d’acqua all’immortale Alla Fiera dell’Est. Tutti grandi successi che hanno segnato non solo la sua carriera ma anche la musica italiana.
il personaggio
Branduardi nasce nel 1950 a Cuggiono, piccolo paese della campagna vicino a Milano. La sua famiglia si trasferisce a Genova, dove lui trascorre l’infanzia e la prima adolescenza. Nel conservatorio Niccolò Paganini Branduardi inizia lo studio del violino, conseguendo il diploma in giovane età ed esordendo come solista con l’orchestra del conservatorio.
All’età di quindici anni si sposta con la famiglia a Milano, dove comincia a suonare la chitarra. Frequenta la facoltà di Filosofia e in quel periodo inizia a comporre, musicando sia i suoi primi tentativi poetici, sia i poemi degli autori preferiti: Confessioni di un malandrino del poeta russo Esenin, ancora oggi una delle sue canzoni più famose, risale a quegli anni.
il concerto
Un tuffo dunque all’interno di un repertorio vastissimo. Il primo album è del 1974 e l’ultimo, del 2013, contiene ballate inglesi del periodo elisabettiano. —
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