L’arte graphic novel Da Ferrara a Sydney con un carico di matite e di idee
Thomas Campi da quattro anni vive e lavora in Australia Le sue opere e i fumetti sono pubblicati in mezzo mondo
“Sono proprio le piccole storie, quelle tratte dalla nostra quotidianità, ad essere le più speciali”. E chi meglio di Thomas Campi, disegnatore ferrarese pluri premiato e apprezzatissimo in Italia e all’estero, può confermare che a volte bastano solo tanto impegno e un pizzico di fortuna a dare una svolta alla propria vita?
Nessuno si sarebbe mai aspettato, nemmeno lo stesso Campi, che oggi sarebbe diventato un fumettista freelance con sede a Sydney, Australia, e con i suoi lavori pubblicati in tutto il mondo da editori come Sergio Bonelli, Ediciones La Cùpula(Spagna), Dupuis (Francia) e SelfMadeHero (UK), e grazie ai quali ha vinto ambiti premi come il “Cognito”, per il miglior reportage a fumetti, e l’International Spectrum FantasticArt 21 Gold Comic Award.
PASSIONE PER IL DISEGNO
Fin da piccolo, ha mostrato una passione innata per il disegno, motivo che lo ha spinto - spiega - ad iscriversi «al liceo artistico Dosso Dossi, con il sogno di poter diventare un giorno architetto».
I suoi sogni erano però destinati a cambiare totalmente nel momento in cui ha letto il suo primo Dylan Dog, celebre graphic novel degli anni ’90. È così che è nato il suo amore per i fumetti, «che mi ha portato a frequentare quotidianamente il negozio di fumetti Xenia in via Garibaldi», dove ha pubblicato uno dei suoi primi lavori, “Funzine”, un magazine di fumetti autofinanziato a cui ha lavorato con alcuni compagni di liceo.
L’INCONTRO
Ed è proprio da Xenia che Thomas Campi ha avuto l’occasione di conoscere un altro grande fumettista originario di Ferrara: Germano Bonazzi. Non c’è voluto molto prima che Bonazzi si accorgesse del talento del ragazzo e che decidesse di prenderlo sotto la sua ala divenendo così non solo un maestro e mentore, «ma un vero amico», come Campi sottolinea con un sorriso.
Così, dopo mesi passati chiuso in quel piccolo studio in via Vegridove «hanno visto la luce i primi schizzi per Nathan Never» e appena ventenne è arrivata la chiamata giusta da parte della Sergio Bonelli editore, la casa editrice che ha portato a milioni di italiani personaggi come Tex e il mitico Dylan Dog da cui tutto era cominciato. Del resto, come disse una volta un tale “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse…”
È così iniziata una collaborazione «che è stata poi allargata ad altri marchi ed editori per cui lavoro attualmente come freelance, lavoro che mi ha permesso di seguire un altro grande amore»: quello per la sua compagna.
IL MONDO
Questo amore lo ha portato dall’altra parte del mondo, «prima a Shangai e poi a Sydney, dove viviamo ora con il nostro bambino». Lontani dal loro Paese, a contatto con una diversa lingua e cultura, dopo quattro anni, «abbiamo trovato una nuova casa in Australia», dice Campi, spiegando che a breve Campi chiederà probabilmente la cittadinanza. A volte pare basti veramente poco per cambiare completamente la vita di qualcuno, una coincidenza giusta al momento giusto e da Ferrara ci si può ritrovare catapultati dall’altra parte del mondo. Forse questo è il motivo per cui a volte sono le storie della quotidianità a far sognare. —
Ines Ammirati
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