La Golino nel fim tutto femminile di Sciamma
“Portrait of a Lady on Fire” di Céline Sciamma ha i tempi lunghi di certi classici in costume e la particolarità poi di essere un film totalmente al femminile (nessun uomo sulla scena, ma solo qualcuno evocato). In concorso per la Francia in questa 72ª edizione del Festival di Cannes, il film racconta la storia delicata di un’amicizia tra due donne, un’amicizia che sfocia nell’amore più puro quanto sconveniente. Ambientato infatti nella Francia del 18º secolo, il film ha come protagonista una giovane pittrice, Marianne (Noémie Merlant), alla quale viene commissionato da una contessa di origini italiane (Valeria Golino) un ritratto di Helòse (Adèle Haenel, ex della regista) da fare però a sua insaputa. Così Marianne si trova costretta ad osservare il suo modello di nascosto e a dipingere poi di notte. Gli sguardi rubati, più la frequentazione tra le due ragazze, più le evidenti affinità tra Marianne ed Helòse, più la loro radicata solitudine e quello che prima era solo amicizia diventa un’amore tra i più teneri. E va detto che tra sicuri meriti di questo film c’è la sua capacità di tratteggiare, passo a passo, tutta la grammatica dell’amore fra donne, spesso mille miglia lontana dall’immaginario maschile. «Vorrei che il mio cinema fosse sempre una lente d’ingrandimento che entra nel cuore» ha detto di questo film la barricadera regista di “Tomboy” e di “Bande de filles”. —
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