Abel Ferrara, da bad boy del cinema hollywoodiano a musicista di talento
Alive in France di Abel Ferrara, candidato al premio l’Œil d’Or come miglior documentario al 70º Festival di Cannes, sarà nelle sale distribuito da Mariposa Cinematografica. Il documentario svela nell’inedita veste di cantante e musicista uno dei maestri più controversi e anticonformisti di Hollywood, trasportandoci nel tour in cui ha eseguito dal vivo insieme ai suoi storici amici e collaboratori, Paul Hipp e Joe Delia, le colonne sonore dei propri film più importanti. In un susseguirsi di momenti musicali e inediti frammenti di vita quotidiana, senza nascondere la ruvidità e il passato fatto di dipendenze del leggendario “bad boy” di Hollywood, Alive in France mostra però anche tanti aspetti meno noti di Abel Ferrara: la passione per la musica, il modo sarcastico di coinvolgere il pubblico, il legame con gli amici di vecchia data e l’amore per l’incantevole figlia e la moglie, la giovane attrice Cristina Chiriac. I concerti, svoltisi in Francia in occasione della rassegna sul cinema di Ferrara promossa dalla Cinémathèque de Toulouse intitolata Addiction at Work, diventano così un originale pretesto per ripercorrere un pezzo di storia del cinema, da The Driller Killer a Il Cattivo Tenente, da Welcome to New York a Fratelli passando per Paura su Manhattan, 4:44 L’Ultimo Giorno sulla Terra, L’Angelo della Vendetta e China Girl. Alive in France ritrae l’intimo rapporto tra film e colonne sonore, tra un regista e la sua arte, e parla tanto agli appassionati della settima arte quanto agli amanti della musica.
SINOSSI
Un flusso di coscienza che racconta Ferrara nell’inedita veste di cantante e musicista, in un tour in cui si mescolano insieme le colonne sonore dei suoi film più importanti, le amicizie di vecchia data, i ricordi del passato trasgressivo e i nuovi affetti familiari. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
