L’approdo di Garibaldi è tutto da ridere con il teatro in spiaggia
Si intitola “Al Centenari” (il Centenario), è una commedia in vernacolo magnavacante che – con un cast d’eccezione – andrà in scena domani sera (sabato 25) sulla spiaggia del Circolo Anmi, in piazzale Medaglie d’Oro. A salire sul palco, in costumi d’epoca, quasi un’ottantina di “attori rigorosamente non professionisti” di un po’ tutte le età: insieme ai veterani della “Famia ad Magnavaca”, protagonista della serata sarà infatti un folto gruppo di bambini e ragazzi del locale Istituto Comprensivo che rileggerà in chiave comico-umoristica la vicenda dell’approdo dell’Eroe dei Due Mondi sulla costa comacchiese. Lo spettacolo – inserito nel cartellone ufficiale delle iniziative celebrative per il Centenario nel cambio di denominazione dall’originario Magnavacca all’attuale Porto Garibaldi – rappresenta non soltanto uno dei principali eventi della Sagra della Canocchia e della Seppia 2019 ma anche, in 43 anni d’attività, la seconda esperienza di coinvolgimento e collaborazione con il mondo della scuola da parte della “Famia”. Nata dalla riunione di molteplici esperienze accomunate dalla voglia di cimentarsi nel teatro – un gruppo di giovani che avevano portato aiuto ai terremotati del Friuli, una manciata di genitori “capitanati” da Franco Felisatti coinvolti insieme ai propri figli nelle rappresentazioni all’asilo parrocchiale ed il progetto scolastico di recitazione della “mitica” maestra Eva Fuschini – la “Famia” a partire dal 1976 ed in oltre quattro decenni di attività ha messo in scena decine fra spettacoli e commedie dialettali come pure ideato ed organizzato veri e propri eventi come il “Palio dei Rioni”. E ora riporta il scena il lavoro scritto e diretto da Alessandro Pierotti nel 1982.
«È stata una faticaccia – ammette Pierotti – anche perché, fra commistioni e neologismi, è ormai pressocché impossibile riuscire a localizzare pienamente il vernacolo magnavacante. In ogni modo sarà una rilettura giocosa: l’approdo ci sarà ma Anita non morirà, anzi lei e Garibaldi rimarranno qui». Anche perché, come recita la locandina dello spettacolo: “Garibaldi l’è nosta e guai a chi sal toca”!! In caso di maltempo lo spettacolo traslocherà a Comacchio, presso la Sala Polivalente San Pietro di Palazzo Bellini. —
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