Seppia regina di proteine Il nero elisir per il cuore
Un alimento altamente proteico, a basso contenuto di zuccheri e grassi. La seppia vince la sfida del gusto e dà un apporto prezioso al nostro organismo e in linea con le diete ipocaloriche anche per l’alto contenuto di fibre che saziano e aiutano la funzionalità dell’apparato digerente. Le proteine arrivano fino al 16% e comprendono per lo più aminoacidi solforati, mentre non mancano le vitamine A, D, B1 e B12 e minerali come selenio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco, la fibra e le purine.
La vitamina A fa sì che le seppie abbiano effetti benefici sulla vista, mentre il buon contenuto di potassio fa di questo mollusco un buon alleato del sistema cardiovascolare. Recenti studi suggeriscono che il nero di seppia in particolare favorisce l’ematopoiesi, ovvero la formazione di nuove cellule del sangue, e la dilatazione dei vasi sanguigni, con riduzione della pressione. L’attività benefica del nero di seppia è riscontrata anche a livello gastrointestinale, con un’azione protettiva della mucosa intestinale, in particolare per contrastare i danni farmacologici provocati da cure invasive. Controindicazioni? Chi soffre di gotta, problemi renali o iperuricemia dovrebbe ridurne il consumo, mentre la scelta di individui più giovani e piccoli riduce gli eventuali problemi digestivi legati ad un’alta percentuale di tessuto connettivo.
Per riconoscere una buona seppia bisogna controllare che abbia un bel colore iridescente, senza macchie e con occhi di un nero lucente. Il congelato è una buona alternativa, forse meno saporita ma di certo più morbida. —
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