L’Ippogrifo d’oro a Portia Prebys «Grande amore per Ferrara»
All’ex compagna di Giorgio Bassani il premio attribuito a chi valorizza la città A Casa Minerbi cura il centro studi dedicato al grande scrittore, aperto nel 2014
Uno degli ultimi incarichi di Tiziano Tagliani in qualità di sindaco di Ferrara è stato quello di consegnare, ieri mattina, a Portia Prebys il Premio Città di Ferrara “Ippogrifo d’oro”, scultura dell’artista ferrarese Maurizio Bonora che viene attribuita dal 2001 a cittadini ferraresi che si siano distinti al di fuori della città oppure ai non ferraresi che abbiano compiuto azioni di particolare rilievo per Ferrara.
«Un incarico – ha sottolineato il primo cittadino – che assolvo con molto piacere e che mi onora perché riconosce a Portia la sua grande generosità nel donare i manoscritti del grande scrittore Giorgio Bassani insieme a diverso materiale che gli appartenevano. Soprattutto si premia oggi il suo grande amore per la nostra città che si è concretizzato nel 2014 in questo prestigioso Centro Studi Bassaniani che ha trovato la giusta collocazione a Casa Minerbi».
La struttura per metà del Comune e per l’altra metà del Ministero ha infatti richiamato in città tantissimi giovani studiosi e turisti per approfondire le loro conoscenze su Bassani e per andare alla ricerca dei luoghi spesso scenario dei suoi romanzi.
«Giorgio fu un vero borghese d’altri tempi – ha ricordato Portia prima di ricevere il Premio –. Coltissimo, raffinato, faceva tutto in modo disciplinato; non alzava mai la voce ed affrontava in modo attento e curato ogni attività. Per questo, perché ci fosse un luogo che parlasse di lui in modo completo, ho creato questo Centro che lo consegna alla storia della letteratura».
le donazioni
La Prebys, convivente dello scrittore dal 1991 al 2000, nominata curatrice onoraria del Centro dopo aver donato nel 2014 al Comune di Ferrara una innumerevole serie di beni appartenuti o relativi a Giorgio Bassani, tra cui due importanti manoscritti, ha continuato a potenziare e a promuovere l’istituzione con passione e abnegazione, accrescendola progressivamente con altre donazioni di beni, documenti, memorabilia e manoscritti originali di Giorgio Bassani di “Gli occhiali d’oro” e “L’airone”.
Solo di pochi mesi fa è la pubblicazione che lei stessa ha curato, con l’apporto di studiosi tra cui Gianni Venturi e Claudio Cazzola, di un volume che ricostruisce non solo il percorso esistenziale dello scrittore, ma anche quello della sua famiglia e dei suoi principali componenti. —
Margherita Goberti
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