La vita del partigiano “Francino” Tumiati diventa spettacolo grazie a sei studenti
Domani alle 16 l’iniziativa al Centro civico di Pontelagoscuro Il tenente dei carristi venne fucilato dai tedeschi 75 anni fa
«Un esempio su tutti, di moralità e di ferrea consapevolezza nella lotta per la libertà, è poi la medaglia d’oro al Valor Militare di Francesco Tumiati detto “Francino”, sottotenente di fanteria carrista a Verona, che dopo l’8 settembre ’43 scelse di combattere nelle file partigiane, aggregato al 1º Battaglione della V Brigata Garibaldi, fino all’estremo sacrificio, a cui il Comune di Ferrara ha riconosciuto il valore della memoria intitolandogli una strada cittadina e una scuola».
Queste le parole di un mese fa dei rappresentanti della sezione di Ferrara dell’associazione nazionale carristi, quando la città di Ferrara ha dedicato una vita ai caduti di questo corpo durante la Seconda Guerra Mondiale.
lo spettacolo
Ebbene, fra questi tanti furono della nostra provincia e il più noto indubbiamente “Francino” Tumiati, al quale il fratello Gaetano nel 1995 dedicò una biografia intitolata “Morire per vivere: vita e lettere di Francesco Tumiati, medaglia d’oro della resistenza”. Ora la classe 3ªC della scuola secondaria di Pontelagoscuro (Istituto comprensivo Cosmé Tura) ha realizzato uno spettacolo particolare per ricordare la figura di Tumiati, in programma domani alle 16 nella “scacchiera” che si trova nell’area esterna del Centro civico di Ponte.
“Un ragazzo un uomo un eroe”, questo è il titolo, preso da una lettera scritta da Francesco a 22 anni: “Io fui, da quando le mie capacità ragionative me lo consentirono amante della Libertà, che ritenni e ritengo il supremo bene dell’uomo. Un bene cui, sempre nella sua storia, l’uomo tese e tende tutt’ora”.
Gli studenti Sara De Zordo, Giulia Melloncelli, Anna Piffanelli, Emma Ramazziotti, Filippo Rossi e Matthieu Tonnerre, coordinati dall’insegnante Simonetta Pusinanti, leggeranno brani tratti da lettere e testi di “Francino” ma anche di parenti, amici e compagni d’arma che lo hanno ricordato negli anni, in primis il fratello Gaetano e la sorella Roseda. All’iniziativa (a ingresso libero) di domani sarà presente l’avvocato Daniele Ravenna, suo nipote.
la vita di francino
Tenente dei carristi e poi comandante partigiano, Tumiati era nato a Ferrara nel 1921 in una nota famiglia ferrarese. Seguendo le orme del padre (eminente avvocato), si era iscritto alla Facoltà di legge. Nel ’41 decise di arruolarsi volontario, mandato in Nord Africa tornò in Italia per seguire un corso allievi ufficiali: sottotenente assegnato al 32º Reggimento carri fu sorpreso dall’armistizio a Cantiano (in provincia di Pesaro Urbino). Datosi alla macchia, seguito da un gruppo di suoi carristi, ben presto divenne - con il nome di Francino - comandante del distaccamento “Pisacane” della Brigata Garibaldi a Pesaro. Per otto mesi guidò i suoi partigiani in azioni audaci contro i nazifascisti: nel maggio del ’44 durante un massiccio rastrellamento venne catturato dai tedeschi e sottoposto a processo sommario: sollecitato a tradire i suoi compagni in cambio della propria salvezza rifiutò ogni compromesso e perciò fu immediatamente fucilato, il 25 maggio ’44. Da uomo libero. —
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