La Nuova Ferrara

Prima visione 

L’angelo biondo killer per gioco La storia di Carlos rivisitata da Ortega

Gian Pietro Zerbini
L’angelo biondo killer per gioco La storia di Carlos rivisitata da Ortega

La carriera del serial killer più famoso d’Argentina Come in “Fascino criminale” una vicenda noir caratterizzata dalla sindrome Jekyll-Hyde 

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Cosa si cela dietro quella faccia d’angelo contornata da riccioli biondi e da un aspetto posato da tarda età dell’innocenza, con sembianze quasi da cherubino? In realtà quello che appare come una comparsa degli spot del paradiso da caffè Lavazza è in realtà il più sanguinoso criminale e killer seriale dell’Argentina. L’ultimo lavoro del regista sudamericano Luis Ortega si ispira alla subdola figura di Carlos Robledo Puch, conosciuto come “l’angelo biondo”. Una personcina che, tra il 1971 e il 1972, uccise nel più vile dei modi undici persone sparandole alla schiena o mentre dormivano. Una storia cupa che fa i conti non solo con il personaggio ma anche con il contesto in cui viveva, sono gli anni della pre dittatura militare con la democrazia in forte pericolo. Più che un romanzo criminale, dove non si va in profondità nel descrivere le gesta aberranti di Carlitos, si assiste ad un’analisi su un personaggio dalla doppia identità. È una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde che fa venire alla mente un’altra figura analoga ben decritta in “Ted Bundy – Fascino criminale”, film ancora sugli schermi di Joe Berlinger con Zac Efron nel ruolo di insospettabile serial killer. Ortega che rappresenta una delle voci più indipendenti della cinematografia latino americano anche in questo caso non manca di provocare e far discutere. Nel ruolo di protagonista che da ladro si trasforma in uno spietato assassino è stato scelto il ventenne Lorenzo Ferro, alla sua prima vera esperienza cinematografo, contornato però da un cast di grandi attori argentini come Mercedes Morán e Chino Darín.

La scheda

Titolo: L’angelo del crimine. Un film di Luis Ortega. Con Lorenzo Ferro, Chino Darín, Mercedes Morán, Daniel Fanego, Luis Gnecco, Peter Lanzani, Cecilia Roth, Malena Villa, Sofía Inés Torner. Biografico, durata 119 minuti – Argentina, Spagna, 2018. —





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