Paninfesta Palio, live e spettacoli E tanto pane ferrarese
Oggi alle 18 inaugura Paninfesta 2019 Poi si assegna il trofeo della campana Ricco menù e gran finale martedì sera
Parte stasera a Massa Fiscaglia la manifestazione “Paninfesta 2019”, organizzata dalla Pro Loco di Massa, con inaugurazione alle 18 in sala consiliare (atteso il neo sindaco Fabio Tosi) e con i riconoscimenti alle associazioni di volontariato massesi e la consegna della terza edizione della campana dorata. Alle 20 importante iniziativa promossa dalle associazioni locali “Il Volontariato lo si fa con il...Cuore”, cena di beneficenza allo scopo di raccogliere fondi a favore della ricerca contro la fibrosi cistica. Alle 21 la finalissima del Palio, con gli otto rioni che si sfidano per vincere l’ambito trofeo della campana.
Domani alle 21 la sfilata “Massa sotto le stelle – Paninfesta fashion”, poi alle 22. 30 panino party e a mezzanotte estrazione della tombola da 5. 000 euro. Domenica alle 9.30 la pedalata ecologica “Bimbimbici”, alle 10.30 la pulizia del Po e alle 21 live dei Turbomax, tribute band degli 883 e Max Pezzali. Lunedì sera la commedia “Piasseta del polame” con la Compagnia la Cioca. Martedì 4 alle 21 gran finale con il duo Poltronieri-Pizzocchi e l’estrazione della lotteria con un viaggio in premio (destinazione New York) di 9 giorni per 2 persone, per poi concludere con lo spettacolo pirotecnico.
a tavola
Nutrito anche il menù dello stand gastronomico: cappelletti, tagliatelle, risotto con sugo di pesce, rettangoli di cernia, grigliata di carne e di pesce, spiedini di gamberi o seppie, fritto misto, somarino con polenta. Tutte pietanze accompagnate dal pane tipico della nostra provincia.
Insomma, tanti i motivi per tornare a Massa Fiscaglia, territorio di storia e fra i più antichi centri frequentati dagli Estensi. L’antica “Massa Fiscaglia” menzionata in una bolla papale di Papa Urbano III del 1187, abbracciava un territorio di circa 100 chilometri quadrati sulla destra del Po di Volano, stretta fra il cosiddetto “Pizzale di Codigoro” e Medelana. Agli inizi del XIII secolo, con l’avvento e lo sviluppo del dominio della Signoria Estense, teso alla conquista dell’isola pomposiana, i ferraresi si impossessarono della parte orientali della Massa. Tra il ’700 e l’800 la città fu colpita da gravi epidemie, per le quali i massesi si rivolsero con devozione alla sacra immagine della Madonna della Corba per una pronta guarigione. —
L. C.
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