In parete il ricordo del pontesano più noto Omaggio a Buozzi a 75 anni dall’assassinio
Domani inaugura la mostra dedicata al celebre sindacalista Una vita sotto controllo: esposti i documenti della Questura
Domani si celebrano i 75 anni dell’assassinio da parte dei tedeschi di Bruno Buozzi in località La Storta a Roma. Originario di Pontelagoscuro, è stato uno dei più grandi sindacalisti della storia del mondo del lavoro italiano, tanto da meritare una Fondazione, con sede proprio a Roma e della quale è presidente Giorgio Benvenuto, ex segretario della Uil.
Ebbene, per questo importante anniversario proprio domani (alle 17), alla sala Nemesio Orsatti in via Risorgimento a Pontelagoscuro inaugura la mostra “Bruno Buozzi 1944-2019. Una vita da sorvegliato speciale per i diritti dei lavoratori”. A organizzare l’esposizione la stessa Fondazione, con la Pro Loco pontesana e il prezioso supporto dell’Archivio di Stato di Ferrara.
documenti preziosi
A differenza di altre mostre, questa ha una particolarità, la presenza di documenti mai usciti dall’Archivio di Stato, i quali raccontano di un Buozzi perseguitato ancora giovanissimo, ben prima dell’avvento del Fascismo. «È un racconto drammaticissimo - spiega il presidente Pro Loco, Giovanni Pecorari -, poiché testimonia la sorveglianza effettuata a Buozzi quando iniziò a parlare le prime volte fuori dal coro. Fu tenuto subito sotto controllo dalla Questura, in tutte le sue attività e anche all’estero, ma lui continuò comunque nelle sue battaglie».
Lungo il percorso si trovano altri aspetti della vita di Buozzi, dalle lettere alla moglie Caterina (pannelli intitolati “Rina mia cara” all’epilogo, ovvero gli ultimi giorni prima di essere fucilato assieme ad altri 13 martiri, come ricorda il cippo funerario che si trova a Roma, mentre la tomba di Buozzi è al cimitero del Verano, sempre a Roma.
la fondazione
Il lavoro della Pro Loco, «per il cittadino pontesano più importante di sempre», è teso a lasciare un ulteriore ricordo perenne di Buozzi. Terminata l’esposizione a Ponte, l’obiettivo è far sì che i pannelli possano essere ospitati nella sede romana della Fondazione. E domani, all’inaugurazione ed alla cena seguente, saranno presenti lo stesso Benvenuto e Marco Zeppieri, i quali hanno collaborato nella raccolta dei materiali con Irene Volpin (Archivio di Stato), Gabriele Botti (Pro Loco), Gian Paolo Bertelli (storico) e Davide Guarnieri, che curò la mostra a 125 anni dalla nascita.
l’inaugurazione
Domani, in occasione dell’inaugurazione, saranno lette dagli studenti delle classi 3ªA e 3ªC della scuola media di Pontelagoscuro alcuni passaggi dello scambio epistolare fra Buozzi e i familiari, dall’esilio e dal carcere. La giornata di festa proseguirà in serata, dalle 19.30, quando al Centro sociale “Il Quadrifoglio” di Ponte (via Savonuzzi 54) è in programma una cena aperta a tutti alla presenza di Benvenuto, del vescovo Gian Carlo Perego e del vicesindaco uscente Massimo Maisto. Costo cena 15 euro adulti, 12 euro ragazzi, prenotazione obbligatoria allo 0532.465350 oppure al 370.3318378.
La mostra (che gode del patrocinio del Comune) rimarrà aperta fino a mercoledì 19 giugno, visitabile da martedì a venerdì (orario 17-19), sabato e domenica (10-12 e 17-19); chiusa il lunedì. —
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