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Storia di amore e amicizia sull’Isola di De Laurentis Il film arriva all’Apollo

Storia di amore e amicizia sull’Isola di De Laurentis Il film arriva all’Apollo

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È composto prevalentemente da giovani tra i venti e i trent’anni il nuovo film di Ferdinando De Laurentis che verrà proiettato domani sera alle 21.30 all’Apollo Cinepark di Ferrara. L’isola (coma profondo), questo il titolo del lungometraggio, è tratto dal libro di Stefano Viaro Targa e ambientato principalmente sull’isola di Albarella. Domani, al termine della proiezione, verranno consegnati alle ragazze e ai ragazzi i diplomi dell’anno 2018/2019 per la scuola comunale di teatro, cinema e tv del Tpo di Occhiobello.

la storia

Storia d’amore estiva ad Albarella. Lei ragazza russa, bellissima, dagli occhi di ghiaccio e lui, un ragazzo qualunque che sta trascorrendo la sua estate al mare, tra uscite con gli amici e partite di golf. È una storia ricca di sentimenti ed emozioni che offre uno spaccato dei giovani di oggi, con elementi a tratti ironici e a tratti più seriosi. Le avventure si svolgono sull’isola e poi in seguito in Toscana, a Bologna e a Verona, dove il ragazzo sceglie di portare la ragazza per mostrarle l’arte e la bellezza della “sua” bella Italia. Il racconto si conclude con un epilogo commovente, che darà una svolta inaspettata a una vicenda fino a quel momento spensierata e serena. Una storia che racconta il senso dell’amicizia, dell’amore, e che si basa sull’importanza di vivere appieno il presente gioendo di ogni momento presente.

giovani protagonisti

A fianco dei protagonisti Nicolò d’Angelo e Beatrice Bano, un folto gruppo di giovani, molti dei qua della scuola comunale di Teatro e Cinema di Occhiobello. «È stato un meraviglioso viaggio di scene irripetibili, eppure, rivisitabili in un incantesimo di colori e infinità di mondi – ha detto Marco Crepaldi, protagonista fino a pochi giorni fa anche su Rai due nella trasmissione Detto Fatto – tanto che, a volte, vita e si confondevano».

immagini e musica

«L’isola – ha sottolineato De Laurentis – è stato un lavoro faticoso e complesso dove siamo riusciti a mettere insieme importanti pezzi della cultura contemporanea, a partire dalle musiche». E proprio a proposito di musiche, l’autore Guido Frezzato, ha definito il film un «una trasognata opera rock». —

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