Ravenna capitale del ritmo con “Le 100 percussioni”
Ravenna capitale del ritmo: tamburi, metallofoni, xilofoni, djembe, m’bire, kalimbe, dagli strumenti più classici a quelli più esotici, stringono la città in un assedio musicale per dieci giorni di concerti, scoperte e incontri organizzati in collaborazione con Accademia Musicale Chigiana. Con la rassegna Le 100 percussioni la navigazione “per l’alto mare aperto” della XXX edizione di Ravenna Festival esplora e celebra il vasto arcipelago di questi strumenti - onnipresenti in ogni cultura, genere, stile - che disegnano i nostri universi sonori sin dall’alba dei tempi. L’avventura culminerà nel concerto finale al Paladeandré dopo appuntamenti in teatri e chiese, archeologie industriali e capanni sugli argini.
primo appuntamento
Oggi il porto di partenza è, fisicamente e idealmente, Ravenna: nel Chiostro della biblioteca Classense di Ravenna (via Alfredo Baccarini, 3) con la conversazione, a cura di Francesco Martinelli, dedicata al “ravennate a Parigi” Franco Manzecchi, pioniere della batteria jazz moderna, e alla Darsena PopUp con All You Can Play, un’occasione per tutti di fare parte di un’insolita orchestra di insoliti strumenti, tra pentole, mestoli e bidoni. Entrambi gli eventi sono alle 18 e a ingresso libero.
La rassegna continua domani e domenica con gli omaggi a Igor Stravinskij, Egisto Macchi e Giusto Pio nei tre concerti Harmograph di Matteo Scaioli al Refettorio del Museo Nazionale. Per info: 0544.249244 . —
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