Atmosfere Belle Époque I lettori della Nuova in visita guidata al Magi ’900
Il museo di Pieve espone capolavori di Boldini, Helleu, Bonzagni e Ehrenberger: è un’ideale continuazione della grande mostra ai Diamanti
Chiusa la grande mostra ai Diamanti, le atmosfere della Belle Époque continuano ad essere protagoniste al museo Magi ’900 di Pieve di Cento che dedica a quegli anni una sezione permanente. Ieri la visita di una ventina di lettori della Nuova Ferrara, accolti e accompagnati dalla curatrice Valeria Tassinari, che li ha guidati in un avvincente racconto per immagini: sculture, opere pittoriche, grafiche e editoriali per una panoramica di respiro internazionale e un approfondimento locale con le opere di Aroldo Bonzagni e le illustrazioni di Remo Fabbri, tra cui un delizioso manifesto per un Liquore del Reno che la Tartarini produceva a Pieve quando il paese era ancora in provincia di Ferrara.
Tra i capolavori esposti, Il cappellino azzurro di Giovanni Boldini e le litografie del suo amico francese Paul Cèsar Helleu e le tempere i Lutz Ehrenberger, artista austriaco che ha continuato a interpretare lo spirito della Belle Époque anche nei decenni immediatamente successivi. Anche nel 1936 quando pure firmava i manifesti per le olimpiadi estive tedesche.
Fantastico l’album delle maschere per i veglioni dipinto da Giuseppe Palanti, un coloratissimo e raffinato catalogo dell’immaginario, dissacranti le vignette che sottolineano vizi e virtù delle signore chic, come quelle uscite dalla spregiudicata matita di Aldolphe-Léon Willette.
Le visite guidate della Nuova Ferrara sono rivolte ai lettori iscritti alla community che si è formata attorno al sito del giornale. —
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