La mostra su Buozzi prolungata fino ad agosto «Grande successo»
Sempre 75 anni fa moriva quello che è stato probabilmente il personaggio pontesano più importante della storia, Bruno Buozzi. E a 75 anni di distanza dall’assassinio per mano dei tedeschi a Roma, in località La Storta (è presente un cippo che ricorda lui e le altre 13 persone fucilate), la Pro Loco di Pontelagoscuro lo scorso 4 giugno ha inaugurato la mostra “Bruno Buozzi 75º - 1944-2019 Una vita da sorvegliato speciale per i diritti dei lavoratori”, in sala Orsatti al centro civico di Ponte. L’esposizione, alla cui inaugurazione è intervenuto anche Giorgio Benvenuto (ex segretario della Uil che ricopre da anni la carica di presidente della Fondazione Buozzi a Roma) doveva rimanere aperta fino al 19 giugno. Invece, «in seguito al successo della mostra e alle richieste pervenute, la Pro Loco - comunica il presidente Giovanni Pecorari - è felice di annunciare il prolungamento fino a tutto il mese di agosto».
Questa esposizione - curata assieme all’Archivio di Stato di Ferrara -, mette in evidenza la drammaticità della vita di Buozzi già prima dell’avvento del fascismo, visto che nei pannelli vengono mostrati i documenti dell’archivio del Gabinetto della Questura, in cui viene descritta l’attenta attività di controllo su di lui. Ma sono anche presenti le lettere alla moglie Caterina. La mostra in sala Orsatti (via Risorgimento 4) sarà aperta da martedì a venerdì con orario 17-19, sabato e domenica 10-12 e 17-19, chiusa il lunedì. L’ingresso è libero. —
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