La Nuova Ferrara

FICarolo 

La tradizione ha radici salde Storione e sapori del posto nel paese della rotta del Po

L.C.

Nel parco di Villa Giglioli via a tre weekend con menù a base soprattutto di pesce  Nel programma anche lotterie e il luna park 

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Torna da domani sera, per la tredicesima edizione, la Sagra dello storione e dei sapori ficarolesi nella suggestiva cornice offerta dal parco di Villa Giglioli, che si trova appunto a Ficarolo, località in provincia di Rovigo.

Una sagra che vuole riportare sulle tavole una specialità dei tempi passati, per far rivivere e riassaporare una tradizione ormai lontana ma radicata in questo territorio. La manifestazione gastronomica è diventata nel giro di pochissimo tempo un importantissimo appuntamento estivo.

LA STORIA DEL PAESE

Il paese ha legato il suo nome alla rotta di Ficarolo, che nel 1152 sconvolse il corso principale del Po; si trattò in realtà di una serie di rotte che portarono alla creazione di un nuovo ramo, che prese il nome di “Po di Ficarolo” e che divenne in pochi anni il corso principale del fiume. Tra le conseguenze di questo disastro, l’abitato di Settepolesini venne a trovarsi in riva destra del Po.

La fortezza di Ficarolo, che controllava il Po insieme alla gemella posta sulla riva meridionale del fiume, a Stellata di Bondeno (Rocca Possente), venne assediata dai Veneziani durante la cosiddetta Guerra del Sale (1482-1484) e capitolò dopo la strenua difesa della piccola guarnigione contro le soverchianti forze della Serenissima. La pace di Bagnolo, sancì però il ritorno di alcuni territori sotto il Ducato di Ferrara, tra i quali anche Ficarolo che dunque entrò a far parte della cosiddetta Transpadana Ferrarese. Il paese rimase sotto al dominio estense fino al 1598, quando il territorio di Ferrara passò sotto allo Stato Pontificio.

Il Congresso di Vienna del 1815 cambiò i confini del Polesine di Rovigo spostandoli sul Po, di conseguenza Ficarolo entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto e, dopo essere stata emiliana per quasi un millennio, passò in provincia di Rovigo e divenne veneta.

IN TAVOLA

Da domani a domenica (ma è solo il primo weekend) sarà possibile gustare primi e secondi piatti a base di storione e non solo. In tavola vanno specialità gustose come bigoli al torchio con ragù di carne, ragù di storione, risotto con pescegatto, storione al forno con patate, storione in umido con polenta, grigliata di carne con polenta, fritto misto di pesce di mare e fritto di pescegatto.

Tutto servito con contorni di patate fritte, insalata mista, fagioli in umido, buon vino, vari dessert e tante altre specialità. —

L.C.

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