T-shirt, un camicione i sandali piatti... Inès de la Fressange prepara le valigie
I segreti di una donna elegante per un’estate spensierata «In estate meno è meglio, ci si sente più liberi e felici»
consigli
INÈS DE LA FRESSANGE*
Passaporto, caricatore del telefonino, biglietti e carta di credito. Avete tutto? Se poi dimenticate qualcosa non è grave, la comprerete sul posto.
A meno che non andiate in cima all’Himalaya o in Groenlandia. E cominciate a lasciarvi andare, non sembra ma è la cosa più importante. Passiamo alla scelta del bagaglio. Troppo grande ingombra, piccolo è insufficiente. Per le vacanze uso le sacche di Eastpak che possono contenere molte cose e non danno l’impressione che stiate traslocando.
Stropicciato è meglio
La maggior parte dei capi si possono portare stropicciarti e spesso sono anche più belli di quelli stirati. Pensate a un’ampia camicia da uomo in cotone, blu pallido, un po’ stile Lee Raziwill (la sorella di Jackie Kennedy ndr) ad Amalfi negli Anni 70. Fondamentali dei comodi pantaloni di lino bianco con le pinces. E ancora, jeans candidi, tagliati alla perfezione, corti alla caviglia. Da abbinare con una maglietta grigio chiaro, genere foto di Lartigue nel 1930.
Ci vogliono tre T-shirt: grigia appunto, bianca e kaki. Io uso quelle di James Perse, finissime, non prendono posto e sono le migliori del mondo; anche se un po’ care. Ottime anche quelle di Uniqlo... ma non voglio farmi troppa pubblicità! Sono tutti pezzi super chic anche se sgualciti. Poi vi occorrerà un abito stampato a fiori leggero, alla Sofia Loren, perfetto per visitare una città il pomeriggio, come per uscire la sera.
Quest’anno ci vuole assolutamente un vestito passe partout di sapore hippy. E un camicione lungo indiano o un caftano leggero, da portare con il cinturone o con gli shorts. Diventa all’occorrenza sia camicia da notte, sia tenuta per il breakfast. In Italia voi avete Daniela Gregis che fa tuniche in lino magnifiche e intramontabili. Ricordate che basta un paio di scarpe per trasformare qualsiasi look.
Costumi da bagno & co.
Io amo molto quelli di Laura Urbinati e di Siyu dalle stampe particolari. Un due pezzi per abbronzarsi i primi giorni e un intero per pranzare con i fianchi avvolti da un pareo. Stop. Inutile portarsi tanti parei. Se ne trovano sempre in vacanza di originali. Idem per le borse a paniere intrecciate e i cappelli di paglia da uomo un po’ grandi. Non dimenticate gli occhiali da sole graduati se volete leggere in spiaggia. La sera può far fresco. Ci vuole un golfino rosa o giallo fluorescente. Tanto per cambiare dal solito blu a cui io comunque non rinuncio mai. In barca, in spiaggia o in montagna è sempre un fedele amico.
tocco personalizzato
Un plaid soffice e leggero può essere utile in aereo o da posare sul letto in una casa d’affitto, dove il copriletto è un po’ bruttino. Da non sottovalutare poi è anche il poncho. Quest’anno cercherò di portarmi pochi vestiti, perché con meno mi sento più libera e più felice.
Scarpe e accessori
Tre paia sono sufficienti: sandali in cuoio naturale (Safari@ Positano ou Rondini @Saint- Tropez) che vanno bene con tutto; un paio più habillè d’argento con strass (Roger Vivier per la sera, ma anche di giorno, perché no?). E un paio di sneaker (Inès de la Fressange o Converse), per camminare e visitare le città, ma anche quando piove. Carine le espadrillas, io me ne porto sempre un paio nere, ma quest’anno le compro kaki. Importante per la spiaggia, una grande sacca in tessuto da piegare nella valigia (tornerà utile anche nel viaggio di ritorno), poi un foulard genere bandana.
Non sottovalutate i bijoux: conchigliette da appendere al collo (da comprare in spiaggia), ma anche qualcosa di più ricercato. Io ho una vera passione per i lavori di Pascal Monvoisin e Marie Lichtenberg. Perfetti per le vacanze. E non dimentico mai a casa i miei monili creati da Marie-Helene de Taillac.
Cosmetici nel beauty
Assolutamente una protezione 50 per il viso. Poi ci sono le polveri e le creme compatte e colorate di Avène che vanno molto bene e possono coprirci le macchie del viso, uniformare l’incarnato. Quindi: una terracotta di Guerlain, un mascara per la sera, un gel per il viso che enfatizzi l’abbronzatura, olio di cocco per proteggere e nutrire anche i capelli. E ancora, un pettine largo; elastici che non spezzino i capelli; lo shampoo Christophe Robin che toglie le impurità. Formidabile la crema all’albicocca per le unghie di Dior (evita la manicure e si mette di sera), così si può approfittare delle vacanze per curare le unghie e lasciarle libere dallo smalto. Quest’anno il mio profumo è «Blanc Chic», dal bouquet antico, sobrio ed elegante.
Rimedi naturali
Si può approfittare delle ferie per curarsi con prodotti naturali fai da te: uova, miele, olio di semi di zucca, zenzero, aceto di mele... La cucina è una miniera. Il succo d’aglio e cipolla, dicono sia portentoso per far crescere più folti i capelli, ma eviterei... a meno che non vogliate restare single tutta la vita.
Il mio consiglio per le vacanze è soprattutto di dimenticare le apparenze, leggere e meditare, fare la siesta, ridere con gli amici. Sono ancora i modi migliori per sentirsi belle e seducenti a... qualsiasi età. E poi rileggete i classici. L’anno scorso io ho divorato «Il Conte di Monte Cristo» di Dumas, favoloso. Dimenticate per un po’ Instagram e le vacanze saranno idilliache. —
* scrittrice, stilista ed ex modella
Testo raccolto
da Antonella Amapane
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