Il bello della televisione italiana si chiama Filippo ed è centese
Il 24enne Melloni è il primo italiano scelto come Padre Natura in “Ciao Darwin” di Bonolis «Per me una sorpresa, ma il mio obiettivo nella vita è laurearmi in medicina e salvare persone»
L’INTERVISTA
Fisico statuario da vero bronzo di Riace. È considerato il dottore più sexy dei social, attualmente andato sotto i riflettori per aver preso parte a “Ciao Darwin 8”, il popolare programma condotto da Paolo Bonolis in qualità di Padre Natura, l’alter ego della celeberrima Madre Natura (la modella Michelle Sander). Ebbene, questo apprezzato (soprattutto dalle donne) modello è ferrarese anzi, per la precisione centese.
Barba folta e lunghi capelli sbarazzini per il centese Filippo Melloni (questo il suo nome, modello e studente di medicina, classe 1995). Filippo (vaga somiglianza con Jason Momoa, star di Hollywood) è il primo italiano a ricoprire il ruolo di “Padre Natura” nella storia del popolare programma di Canale 5. Prima di lui ci sono stati soltanto tre ragazzi e tutti stranieri: l’americano Garrick Wilson nella 3ª edizione, il brasiliano Pedro Perestrello nella 5ª e il sudafricano Terrance Miguel Hay nella 7ª edizione, lo scorso anno.
Appena è apparso in televisione è iniziata la caccia a scoprire chi è Melloni, un ragazzo normalissimo nato a Cento, diplomatosi con 98/100 al Liceo classico, con materia preferita il greco, un insolito amore trasmessogli dal nonno, il quale era solito citare frasi di Tucidide al nipote durante il pranzo. Da diversi anni vive a Bologna, senza però dimenticare le sue origini nella Città del Guercino, dove torna regolarmente per trovare affetti e amici.
Che effetto le fa questa popolarità televisiva?
«Essere scelto come “Padre Natura” è stata una grande sorpresa - racconta il centese Melloni alla Nuova Ferrara. È successo all’improvviso: una settimana prima della registrazione sono stato contattato tramite i social e poi chiamato a Roma per completare il casting. Pochi giorni dopo Joydis, l’agenzia con la quale lavoro, mi ha chiamato per dire che ero stato scelto. In quel momento ero in palestra con un amico e ho iniziato a correre fra gli attrezzi esultando: per me è un onore essere il primo Padre Natura italiano».
“Ciao Darwin” è la sua prima esperienza televisiva: che ruolo sta giocando la sua timidezza e come riesce a vincerla?
«La timidezza è un tratto caratteriale che mi ha sempre contraddistinto, dai banchi di scuola sino alle feste con gli amici. Tuttavia, negli ultimi anni, da quando ho iniziato la mia attività su Instagram, si è fatta sempre meno presente fino a sfumare quasi completamente quando ho sceso le scale di “Ciao Darwin”. In quel momento, ho convertito la timidezza in entusiasmo. E adesso ha lasciato il posto a un carattere più consapevole e sicuro».
Com’è stato lavorare con due professionisti del calibro di Paolo Bonolis e Luca Laurenti, con una lunga carriera televisiva?
«Lavorare con due personaggi che hanno fatto la storia della televisione italiana è stato un onore. Entrambi - dice Melloni - sono stati gentili e amichevoli nei miei confronti. Quello che mi è piaciuto di più, però, è vedere l’intesa e la vera amicizia che lega Bonolis e Laurenti dietro alle telecamere».
Ci riveli un aneddoto simpatico avvenuto dietro le quinte del programma...
«Un episodio divertente in effetti è accaduto proprio la prima volta in studio: Bonolis si avvicina, si presenta e inizia a spiegarmi cosa devo fare, ma immediatamente si blocca e mi chiede: “Scusa ragazzo, non te l’ho chiesto, ma sei italiano? Capisci quando parlo?”. Io l’ho guardato e ho risposto: “Mo’ soccia, son di Bologna!”».
Vive sì a Bologna, ma le sue origini sono centesi: torna ogni tanto nella sua Cento dove è nato?
«Anche se ormai vivo a Bologna da diversi anni, torno molto spesso a Cento, praticamente ogni settimana. È un luogo che vivo ancora nel presente e che non ho abbandonato: amo la mia Cento, così come i miei amici centesi».
La domanda sorge spontanea: è fidanzato? E se no, quali caratteristiche deve avere la sua donna ideale?
«No, adesso sono single. Quella della donna ideale è una domanda alla quale non so veramente rispondere, perché non ho alcun canone estetico che mi imponga di ricercare un ideale di ragazza. Amo le donne: “bionda, mora, alta, bassa...” sono tutti aggettivi che per me non significano nulla quando si tratta di conoscere una ragazza. Vado molto d’istinto, in base all’intesa che si instaura quando parlo e in base a quello che provo quando ci guardiamo negli occhi con un po’ di malizia...”.
La scelta di iscriversi alla facoltà di medicina e di aiutare le persone in difficoltà come è nata?
«La medicina per me è una vocazione (anche il padre è medico, ndr): se non c’è la passione è difficile terminare questo percorso di studi. La mia - ricorda Melloni - è nata quando ho visto mio fratello a rischio di asfissia a causa di un boccone andato di traverso. Mio padre ha praticato la manovra di disostruzione mentre io ero lì, fermo a guardare e senza alcuna utilità. Proprio in quel momento ho capito che il mio compito sarebbe stato quello di aiutare chi sta peggio di me».
In tv impazzano i reality, dal Grande Fratello all’Isola dei famosi fino al più recente Temptation island: se le proponessero di fare un reality…
«Perché no, dipende da quali occasioni si presentano e quanto tempo sottrarrebbe allo studio. Se si presenterà l’occasione, valuterò...».
Per finire la domanda inevitabile in ogni intervista che si rispetti, qual è il suo sogno nel cassetto?
«Diventare dermatologo e, al contempo, coltivare la mia attività nel mondo dei social - conclude il modello centese - e, magari, facendo diventare entrambe le professioni un’unica cosa». —
Valentina Cristiani
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