Quando la vita ti cambia e devi cominciare da zero Parlami di te di Mimran
Alain (Fabrice Luchini) è un rispettato uomo d’affari e un brillante oratore, sempre in corsa contro il tempo. Nella vita, non concede alcuno spazio alle distrazioni e alla famiglia. Un giorno, viene colpito da un ictus che interrompe la sua corsa e gli lascia come conseguenza una grave difficoltà nell’espressione verbale e una perdita della memoria. La sua rieducazione è affidata a Jeanne, giovane logopedista. Con grande impegno e pazienza, Jeanne e Alain impareranno a conoscersi e alla fine ciascuno, a modo suo, tenterà di ricostruire se stesso e concedersi il tempo di vivere.
la storia
Ma come è venuta l’idea di lavorare su un simile soggetto? «Tutto è nato – risponde il regista Hervè Mimran - dalla voglia di lavorare con Matthieu Tarot, il produttore del film. Ci incontravamo con una certa regolarità per scambiarci delle idee e parlare dei nostri desideri. Fino al giorno in cui, nel suo ufficio ci siamo messi a parlare di un articolo di Le Monde. Era il 7 febbraio 2013. Era il ritratto di un ex grande manager, Christian Streiff, vittima di un ictus nel 2008, costretto a nascondere la sua malattia per diversi mesi prima di farsi licenziare in meno di due ore. Era l’inizio perfetto di una storia. Matthieu e io abbiamo incontrato Christian per cercare di convincerlo che la sua vicenda poteva diventare un film. Ci siamo visti diverse volte. Sono riuscito a persuaderlo che non avrei raccontato la sua vita, ma una storia ispirata al suo vissuto. Quando ha finalmente accettato, abbiam passato svariati pomeriggi insieme affinché io potessi raccogliere il maggior numero possibile di informazioni riguardo la sua malattia e il mondo dell’impresa. Più che raccontare il destino di un uomo influente che ha fatto la fortuna delle maggiori aziende volevo raccontar l’uomo vero». —
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