De Chirico, vita e opera al Palazzo Reale di Milano
Aprirà il 25 settembre (fino al 19 gennaio) la grande mostra su Giorgio de Chirico, che attraverso circa un centinaio di capolavori ricostruisce l’irripetibile carriera del Pictor optimus. Saranno le sale (otto) di Palazzo Reale in piazza del Duomo a Milano, a distanza di quasi 50 anni dalla personale del ’70, ad ospitare l’opera di de Chirico in una straordinaria retrospettiva curata da Luca Massimo Barbero, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Marsilio e da Electa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. L’esposizione offre la chiave d’accesso a una pittura ermetica che affonda le sue radici nella Grecia dell’infanzia, matura nella Parigi delle avanguardie, prosegue a Ferrara dando vita alla Metafisica che strega i surrealisti e conquista Andy Warhol e, infinee, getta scompiglio con le sue irriverenti quanto ironiche rivisitazioni del Barocco.
Il cospicuo corpus di opere in mostra proviene da importanti musei internazionali, fra i quali la Tate Modern di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Centre Pompidou e il Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi, la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea (Gnam) di Roma, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, The Menil Collection di Huston e il MAC USP di San Paolo in Brasile. Fra questi numerose sono anche le istituzioni milanesi: il Museo del Novecento, la Casa Museo Boschi di Stefano, la Pinacoteca di Brera e Villa Necchi Campiglio. —
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