Birra Bionda, rossa o scura purché scorra a fiumi
La bevanda è al centro dell’attenzione assieme a piadine e alette di pollo Si sostiene la squadra amatori di calcio
Torna a Gallo di Poggio Renatico l’attesissima Festa della Birra di luglio, ormai giunta all’ottava edizione.
Da domani al 22 luglio nello stand coperto di piazza IV Novembre saranno a disposizione fiumi di birra alla spina. Non mancheranno piadine per tutti i gusti (salsiccia con cipolla, squacquerone con rucola, salame, prosciutto crudo, prosciutto cotto, fontina e nutella), ma anche wurstel con pancetta, alette di pollo fritte e patate fritte.
Tutte le sere in piazza spettacoli per grandi e piccini, con orchestre e intrattenimento.
La festa è organizzata dal gruppo Amatori “Drink Team” che con questa festa autofinanzia la prossima stagione del campionato Amatori e conta di avvicinare quante più persone anche non vicine al calcio.
LA BEVANDA
E parlando di birra forse non tutti sanno che la birra italiana è una grande ricchezza per il nostro Paese. Perché è un’importante fonte di reddito e di occupazione. Perché è all’avanguardia per qualità di prodotto e di processo e per sostenibilità ambientale. Perché la sua richiesta in Italia, pur rimanendo nell’ambito di un consumo moderato, responsabile e sostanzialmente a pasto, è in aumento. E perché la birra è ormai parte integrante di quell’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, sempre più apprezzato nel mondo, che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi, non solo economicamente, del Paese.
Nel 2015, ultimo anno per cui sono disponibili dati completi, i consumi di birra in Italia sono stati pari a 18.726.000 ettolitri (quasi un milione in più rispetto al 2014), corrispondenti a un consumo pro capite annuo di 30,8 litri.
Ma sono pochi se – senza andare troppo lontano – si guarda a quell’Europa di cui facciamo parte: l’Italia, insieme alla Francia, continua ad occupare gli ultimi posti nella graduatoria dei consumi, con un valore pari a meno della metà della media UE (quasi 70 litri) e da 3 a 5 volte inferiore a quello dei Paesi in testa alla classifica: Repubblica Ceca (143 litri), Germania (107), Austria (105) e Irlanda (81). —
Lauro Casoni
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