venerdì
Cafarnao, caos e miracoli Labaki e i piccoli maltrattati
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Zainha dodici anni, ha una famiglia numerosa e dal suo sguardo trapela il dramma vissuto da un intero Paese. Siamo a Beirut, nei quartieri più disagiati della città. Zaid non ha però perso la speranza ed è pronto a ribellarsi al sistema, portando in tribunale i suoi genitori. «L’idea di costruire Cafarnao attorno alla questione dei bambini maltrattati - dice la regista Nadine Labaki - è nata parallelamente al lavoro di brainstorming, a seguito di un momento sconvolgente con la riflessione che avevo avviato».
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