Bach secondo Bahrami «È il più grande di tutti Le sue opere sono vive»
Il pianista con Camerata Ducale sarà oggi all'Abbazia di Pomposa «Arte e bellezza ci elevano dalla volgarità che stiamo vivendo»
l’intervista
La musica di Bach appartiene al passato, al presente e al futuro. È senza tempo e non conosce confini geografici o temporali. Di questo ne è fermamente convito Ramin Bahrami, pianista iraniano che oggi alle 21.15 si esibirà nel cortile dell’Abbazia di Pomposa nell’ambito della 19ª edizione di Emilia Romagna Festival. Accanto a Bahrami ci saranno il violinista Guido Rimonda e il flautista Cristian Lombardi con la Camerata Ducale. La serata, ad ingresso gratuito, sarà interamente dedicata a Johann Sebastian Bach. In apertura, alle 19.45, “Il partito preso dei suoni”.
Bahrami, perché secondo lei il compositore tedesco è il più grande di tutti?
«Nelle opere di Bach sono racchiusi tutti gli stati d’animo dell’essere umano: sono un caleidoscopio meraviglioso e perfetto. Io amo tutta la musica ma lui è speciale. Giganti come Mozart e Beethoven hanno saputo raccontare le emozioni ma nessuno è riuscito a costruire un “pacchetto completo”. Bach sì. Ecco perché penso che la sua musica sia senza tempo e senza frontiere. Mi ha cambiato la vita, come musicista e come essere umano».
Come sarà il concerto di questa sera?
«Sarà un viaggio nella bellezza e nel futuro e nella modernità. Qui la complessità si trasforma in semplicità. Eseguiremo tre capolavori: il Concerto in la minore, il Concerto in fa minore e il Quinto Concerto Brandeburghese in re maggiore. Sarà un viaggio a trecentosessanta gradi nella bellezza e nella musica di Bach».
Non è la sua prima volta all’Abbazia di Pomposa, cosa pensa di questo luogo?
«Sono felicissimo di tornare, è un grande onore per me. Si dice che qui Guido d’Arezzo (teorico della musica e monaco cristiano, ndr) inventò l’alfabeto musicale. Penso che Emilia Romagna Festival e insieme Musica Pomposa, sia una delle più riuscite manifestazioni a livello internazionale».
Dischi, libri e concerti. Come procederà la sua calda estate?
«Con tantissime novità. Lunedì sarò all’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera dove Vittorio Sgarbi, nell’ambito della Milanesiana, terrà una Novecento. Poi sarò l’1 e il 4 agosto a Noli, in Liguria. A settembre registrerò un nuovo disco e prossimamente uscirà un mio libro per La nave di Teseo con la quale ho già pubblicato nei mesi passati Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane».
Una vita votata all’arte.
«L’arte ci eleva dalla volgarità che stiamo vivendo. L’Italia possiede un patrimonio culturale inestimabile e deve continuare a diffonderlo, a divulgarlo. Bisogna condividere la bellezza. Bisogna aprire le porte, non chiuderle». —
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