La Nuova Ferrara

Bach secondo Bahrami «È il più grande di tutti Le sue opere sono vive»

Samuele Govoni
Bach secondo Bahrami «È il più grande di tutti Le sue opere sono vive»

Il pianista con Camerata Ducale sarà oggi all'Abbazia di Pomposa «Arte e bellezza ci elevano dalla volgarità che stiamo vivendo» 

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l’intervista



La musica di Bach appartiene al passato, al presente e al futuro. È senza tempo e non conosce confini geografici o temporali. Di questo ne è fermamente convito Ramin Bahrami, pianista iraniano che oggi alle 21.15 si esibirà nel cortile dell’Abbazia di Pomposa nell’ambito della 19ª edizione di Emilia Romagna Festival. Accanto a Bahrami ci saranno il violinista Guido Rimonda e il flautista Cristian Lombardi con la Camerata Ducale. La serata, ad ingresso gratuito, sarà interamente dedicata a Johann Sebastian Bach. In apertura, alle 19.45, “Il partito preso dei suoni”.

Bahrami, perché secondo lei il compositore tedesco è il più grande di tutti?

«Nelle opere di Bach sono racchiusi tutti gli stati d’animo dell’essere umano: sono un caleidoscopio meraviglioso e perfetto. Io amo tutta la musica ma lui è speciale. Giganti come Mozart e Beethoven hanno saputo raccontare le emozioni ma nessuno è riuscito a costruire un “pacchetto completo”. Bach sì. Ecco perché penso che la sua musica sia senza tempo e senza frontiere. Mi ha cambiato la vita, come musicista e come essere umano».

Come sarà il concerto di questa sera?

«Sarà un viaggio nella bellezza e nel futuro e nella modernità. Qui la complessità si trasforma in semplicità. Eseguiremo tre capolavori: il Concerto in la minore, il Concerto in fa minore e il Quinto Concerto Brandeburghese in re maggiore. Sarà un viaggio a trecentosessanta gradi nella bellezza e nella musica di Bach».

Non è la sua prima volta all’Abbazia di Pomposa, cosa pensa di questo luogo?

«Sono felicissimo di tornare, è un grande onore per me. Si dice che qui Guido d’Arezzo (teorico della musica e monaco cristiano, ndr) inventò l’alfabeto musicale. Penso che Emilia Romagna Festival e insieme Musica Pomposa, sia una delle più riuscite manifestazioni a livello internazionale».

Dischi, libri e concerti. Come procederà la sua calda estate?

«Con tantissime novità. Lunedì sarò all’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera dove Vittorio Sgarbi, nell’ambito della Milanesiana, terrà una Novecento. Poi sarò l’1 e il 4 agosto a Noli, in Liguria. A settembre registrerò un nuovo disco e prossimamente uscirà un mio libro per La nave di Teseo con la quale ho già pubblicato nei mesi passati Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane».

Una vita votata all’arte.

«L’arte ci eleva dalla volgarità che stiamo vivendo. L’Italia possiede un patrimonio culturale inestimabile e deve continuare a diffonderlo, a divulgarlo. Bisogna condividere la bellezza. Bisogna aprire le porte, non chiuderle». —



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