La Nuova Ferrara

ravenna 

Muti e l’opera L’Academy riparte oggi all’Alighieri

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«Oggi il mondo corre, ma per fare l’opera ci vuole tempo. Il tempo di studiare e di analizzare con rigore la partitura; il tempo di comprendere e di trasmettere a orchestra e cantanti il carattere e l’evoluzione dei personaggi, quindi le intenzioni del compositore; il tempo di provare e riprovare l’insieme vocale e strumentale, calibrandone con cura gli equilibri drammaturgico-musicali». Il tempo e lo studio: per Riccardo Muti sono nodi cruciali nell’approccio del direttore d’orchestra all’opera in musica, sono il fondamento di una prassi oggi sempre più rara ma indispensabile a garantire la salvaguardia e l’efficacia di quel patrimonio unico che è l’opera italiana. Ed è proprio attorno a tali principi che ruota l’Italian Opera Academy, che torna ad aprire le porte del teatro Alighieri di Ravenna ad appassionati, studenti, musicisti per un intenso periodo di studio dedicato a Le nozze di Figaro di Mozart.

Il percorso dritto al cuore dell’opera parte oggi alle 18 dalla presentazione di Riccardo Muti, che attraverso il pianoforte si sofferma sull’interpretazione dei personaggi, sulla cura della frase musicale, del timbro, del significato da dare ogni nota perché la musica sia al servizio della parola. Seguiranno, da domenica al 30 luglio, le prove in orchestra e con i cantanti, per concludere con i concerti finali del 31 luglio e 2 agosto alle 20.30. Sul podio e al pianoforte, sotto l’ala di Muti, si avvicenderanno i giovani direttori e maestri collaboratori selezionati fra le richieste arrivate da tutto il mondo. —

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