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Rocka Rock al rush finale Strada e Maddock chiudono la rassegna

S. G.
Rocka Rock al rush finale Strada e Maddock chiudono la rassegna

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Si chiude nel segno del rock e del folk questa edizione di Rocka Rock, rassegna musicale iniziata lo scorso 16 luglio nel giardino interno della Rocca di Cento. Gli ultimi due concerti di questa edizione, che nel corso delle serate ha ospitato artisti e generi diversi, raccogliendo il favore di un pubblico eterogeneo per gusti ed età, si terranno domani e mercoledì.

I protagonisti, pur provenendo da luoghi differenti (XII Morelli il primo, Leicester il secondo), sono accomunanti da un unico comun denominatore: l’amore per la musica vera, quella suonata anima e corpo. Entrambi i concerti inizieranno alle 21 e saranno ad ingresso libero e gratuito.

American dream

Sul palco centese domani sera si esibirà John Strada con i suoi Wild Innocents. Il rocker di Tiramolla, che non ha certo bisogno di presentazioni, proporrà i suoi brani più celebri. Dai classici degli esordi come “Cavalli selvaggi” alla scanzonata “Signora Rina”, passando per brani più introspettivi come “Nella nebbia” e “È Natale in Maghreb”, senza tralasciare il rock di “Chi guiderà” e “Torno a casa”, John Strada compirà un viaggio ultra ventennale attraverso il suo repertorio artistico. Non mancheranno i brani di “Mongreal”, versione inglese di “Meticcio”, nonché suo ultimo album in studio.

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Dall’Inghilterra, invece, mercoledì sera arriverà James Maddock che, insieme a Brian Mitchell, farà tappa a Cento col suo tour europeo. Maddock, che già conosce queste zone (l’anno scorso aveva anche condiviso il palco con Strada nel teatrino di Tiramolla, frazione che ha dato i natali al rocker nostrano), porterà sotto i riflettori i brani della sua carriera ventennale. Proprio quest’anno, infatti, ricorre il ventesimo anniversario dal suo primo album “Songs from Stamford Hill” con i Wood. Il suo ultimo lavoro in studio risale all’anno scorso e si intitola “If it ain’t fixed, don’t break it”. L’artista, originario di Leicester ma residente a New York, per i suoi brani si ispira a Bruce Springsteen e Van Morrison.

Non è da escludere che, vista l’amicizia che unisce Maddock e Strada, mercoledì sera si possa assistere ad un duetto nel segno del rock. —

S. G.

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