L’amicizia che commuove Domani è un altro giorno con Giallini e Mastandrea
Un Truman in versione romana. Simone Spada, al suo secondo film dopo “Hotel Gagarin”, ripropone il remake della commedia di Cesc Gay. È una bella operazione nostalgia dove a recitare sono chiamati due dei migliori attori italiani del momento. Una storia di solida amicizia tra due persone che sembrano agli antipodi ma più che mai unite. Marco Giallini e Valerio Mastandrea offrono una prova maiuscola di intesa e simpatia affrontando una dolorosissima questione. Il primo infatti interpreta il ruolo di un attore a cui il destino ha riservato ancora poco da vivere a causa di una malattia, il secondo è un docente di robotica che vive in Canada.
Amici da trent’anni nonostante le distanze, si ritrovano a dover affrontare quattro giorni decisivi nei quali occorre sistemare tante cose prima di quello che appare un inevitabile distacco.
amico a 4 zampe
Tra queste c’è da sistemare anche il cane Pato, un bovero del bernese, affezionatissimo al suo padrone che sta per intraprendere, per citare la scenetta del mago che predice il futuro con le carte, un lungo viaggio.
È soprattutto un inno alla vita, nonostante tutto, alla speranza, come recita il titolo “Domani è un altro giorno” che si rifà alla canzone portata al successo da Ornella Vanoni e che qui è invece interpretata da Noemi e non al finale di “Via col vento”conosciuto da tutti i cinefili . Un affresco di umana quotidianità, tra dolore e amicizia, dove non mancano momenti ironici in un contesto drammatico e dove alla fine si conserva un tocco di originalità nonostante il solco lasciato dal film Truman. L’amicizia è quella che resta e resiste. E qualcosa rimane, come canta Francesco De Gregori. —
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