La Nuova Ferrara

Parte dai Trepponti il viaggio nella Cuba di Compay Segundo

Samuele Govoni
Parte dai Trepponti il viaggio nella Cuba di Compay Segundo

Il Grupo porta in laguna la leggenda del Chan Chan  Salvador, figlio del cantante: così resto vicino a mio padre

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Quella che si terrà sabato sera a Comacchio sarà una serata che mescolerà musica, tradizione e cultura. Sul palco dell’Emilia Romagna Festival, allestito questa volta ai Trepponti, salirà il Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club. La formazione, appena arrivata in Italia per una serie di concerti tra Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Toscana e Marche, proporrà i più grandi successi della musica cubana.

la storia

Fondata negli anni Cinquanta del secolo scorso dallo storico cantante e compositore Maximo Francisco Repilado Muñoz (in arte Compay Segundo), la band ha il merito di aver avvicinato il grande pubblico alla musica tradizionale cubana.

Compay Segundo in persona scelse, prima di morire, i musicisti della band come suoi successori affinché divulgassero la sua arte. Oltre che per il fondamentale apporto al patrimonio culturale del Paese caraibico, Compay Segundo è celebre per l’invenzione e la promozione di uno strumento, l’armonico, e per l’introduzione di clarinetti nell’organico fisso dell’ensemble strumentale. Del gruppo oggi fanno parte uno dei suoi figli, Salvador, e alcuni musicisti che all’epoca del successo, negli anni ’90.

l’eredità musicale

«Penso che il Grupo rappresenti per il mondo la continuazione dell’opera iniziata da Compay e anche la tradizione e la divulgazione della sua Cuba», ha detto alla Nuova il figlio, Salvador Repilado Labrada, che è contrabbassista e direttore della formazione. Poi ha aggiunto: «Suonare questa musica, per me, è il modo migliore per rendere omaggio a Compay. Mi permette di restargli vicino. Questa è l’eredità che ci ha lasciato, è quello che abbiamo fatto in tutti questi anni».

la tradizione

Cuba sta cambiando, si sta aprendo al mondo. Il concerto dei Rolling Stones di un paio d’anni fa, giunti all’Havana per la prima volta dopo più di cinquant’anni di carriera, ne è stato un segno lampante. Quella che il Grupo ormai da anni porta avanti è una vera e propria mission per evitare che il patrimonio popolare di un tempo venga disperso e dimenticato. Da anni infatti porta in giro per tutto il mondo sui plachi di ogni Paese la Cuba di Compay Segundo e lo fa suonando brani come “Macusa”, “Bilongo”, “Chan chan” e “Los flores de la vida”.

cambiamenti

«Vedo Cuba andare avanti verso un futuro migliore, più prosperoso per il Paese. Si guarda al mondo in maniera più ampia, le cose stanno cambiando. Oggi, rispetto all’epoca di Compay, ci sono molti nuovi generi musicali che si stanno affermando velocemente però noi - ha continuato Salvador - siamo qui per mantenere vive le nostre tradizioni ed è per questo che è importante suonare questa musica, per fare in modo che non venga dispersa e dimenticata. Per fare in modo che non muoia».

memoria di un padre

«Compay diceva sempre che prima di tutto, nella vita, dobbiamo essere persone buone. Ricordo bene la sua personalità, l’impegno che metteva in ciò che faceva e il rispetto che portava ma soprattutto, ricordo il suo essere padre e musicista. L’esempio che ha rappresentato per me. Tutto questo - ha detto infine il figlio - è parte dell’eredità che ci ha lasciato, f a parte di noi e lo teniamo sempre presente in ogni concerto che facciamo».

Inizio concerto ore 21.30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti. —



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