La Nuova Ferrara

casumaro 

Le lumache, che bontà Due sagre in contemporanea per dominare la tavola

Lauro Casoni

Da stasera appuntamento al PalaCasumaro nel contesto della fiera dedicata al patrono E proseguono le serate nella sala Don Pizzi

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A Casumaro la festa è a San Lorenzo. E per tradizione c’è il piatto tipico, le lumache.

La società sportiva Casumaro F.C. organizza da 45 anni la sagra gastronomica Festa della Lumaca. Da stasera al 10 agosto si mangia al PalaCasumaro, la palestra polivalente che si trova di fianco al campo sportivo. Nata nel 2005, è stata ristrutturata a marzo 2019. In estate viene raffrescata, così che i clienti possano cenare in tutta tranquillità.

Per le migliaia di clienti che fanno visita ogni anno, sono tantissime le lumache cucinate in diversi modi. Oltre ai piatti a base di lumache, anche una vasta scelta di piatti della cucina tradizionale emiliana, tra cui tortellini, tagliatelle, filetti, salama da sugo, trippa, ma anche tanti piatti con il tartufo. Il tutto accompagnato da un’ampia scelta di ottimi vini.

I proventi delle sagre (la stessa si ripete anche in autunno) sono interamente utilizzati per promuovere l’attività calcistica dei bambini e ragazzi che frequentano i campi di calcio e per la gestione del PalaCasumaro, struttura vocata sia ad attività sportive che sociali e che può ospitare 500 posti a sedere. All’interno prestano servizio numerosi volontari fra i quali un gruppo di circa 40 giovani che sanno creare un’atmosfera gioviale e amichevole.

Dal 1999 Casumaro è una delle quindici Città della Lumaca sparse in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, che hanno come punto di riferimento l’Associazione Italiana Elicicoltori.

LE PROPOSTE

Questo il menù: Tortillas con lumache in salsa rosa e verdure – Fiori di mortadella con cuore morbido alla lumaca e pistacchi (novità). Tris alle lumache (tortelli, tagliatelle, penne) – Tortelli della Sagra – Tagliatelle con lumache e funghi – Penne con lumache e guanciale (novità) – Crespelle di lumache e funghi (novità) – Bigoli al torchio di lumache, alla Borgogna. A seguire Tris di lumache (Casumarese, fritte, Borgogna) – Lumache alla Casumarese – Lumache fritte – Lumache alla Borgogna – Sformatino di lumache e tartufo (novità) – Nido di patate con lumache ai pistacchi tostati – Chiocciole alla Bobbiese su polenta tostata (novità).

L’ALTRA SAGRA

Sempre a Casumaro, intanto prosegue anche la Sagra della lumaca che si tiene nella struttura coperta dedicata a don Alfredo Pizzi: iniziata il 27 luglio, la manifestazione si chiuderà sempre il 10 agosto, festa del patrono. —

Lauro Casoni

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