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La storia dei tatuaggi raccontata in una mostra al museo del ’900

La storia dei tatuaggi raccontata in una mostra al museo del ’900

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Fino al 17 novembre al museo del ’900 di Mestre (via Giovanni Pascoli, 11) è visitabile la mostra “Tattoo. Storie sulla pelle”, una rassegna organizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. Curata da Luca Beatrice e Alessandra Castellani, con la collaborazione di Luisa Gnecchi Ruscone e Jurate Piacenti, l’esposizione esplora la dimensione planetaria e creativa dei tatuaggi dal punto di vista antropologico, storico, artistico e sociale.

in parete

La mostra nasce dal lavoro di studio e ricerca sviluppato nel corso dello scorso anno dalla Fondazione Torino Musei al Mao - museo d’Arte Orientale, ed è stato ampliato e aggiornato con contributi inediti. È l’occasione per un viaggio nel tempo a partire dalle immagini dei tatuaggi rinvenuti sulle mummie per comprendere il tema del tatuaggio nell’antichità, marchio degli sconfitti (sia schiavi che fuori legge) ma anche elemento per identificare presunti poteri taumaturgici e curativi. La pratica del tatuaggio non è mai scomparsa dal vecchio continente e l’aura di repulsione, estraneità e fascinazione nei suoi confronti è stata ripresa e ampliata nel Settecento, quando i navigatori europei che raggiungono il Sud-est asiatico e l’oceano Pacifico entrano in contatto con popoli che praticano in maniera estensiva il tatuaggio: la parola «tattoo» ha infatti origine polinesiana. Il millenario percorso del tattoo continua nel Novecento, quando nella seconda metà del secolo raggiunge una notevole popolarità. Uno spazio è dedicato ai tatuatori contemporanei con lavori noti per il ruolo cruciale nella scena contemporanea e nella diffusione della cultura del tatuaggio. Per informazioni: 041.2387230. —

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