Storie e fumetti da mettere in valigia Consigli per continuare a sognare
Il parere di Donald Soffritti: «Avventure fantastiche e risate: ecco perché Topolino non può mancare»
Lo spazio bianco che separa una vignetta dall’altra è molto di più di un semplice bordo: è una finestra aperta sulla fantasia. È lì, in quei due o tre millimetri di vuoto, che l’immaginazione prende il sopravvento. Lo sa bene Donald Soffritti, fumettista ferrarese che dal 1997 è nelle scuderie Disney, e che proprio in questi giorni sta lavorando ad una nuova storia per il settimanale Topolino. Il protagonista? Niente meno che il papero più ricco di tutti i paperi. «Sto lavorando a queste tavole da metà luglio. La storia con Zio Paperone uscirà sul numero 3.333 ma non posso dire altro», spiega Soffritti.
VITE A FUMETTI
E mentre c’è chi i fumetti li fa, c’è chi (per fortuna) i fumetti li legge. In camera da letto, sul divano, sotto l’ombrellone, su un aereo, in treno o in bus, qualunque posto è buono per aprire l’albo del giorno (o del cuore) e lanciarsi in realtà parallele, città immaginarie, isole sperdute o quartieri malfamati. Dalle storie fantastiche a quelle realistiche la scelta è vastissima. Ma quali sono i fumetti che, partendo per una vacanza, non si può fare a meno di mettere in valigia o nello zaino? Secondo Donald Soffritti chi sceglie i classici non sbaglia. «In cima alla lista metto sempre e comunque Topolino. Ho un legame speciale con Paperino, Paperoga, lo Zione e tutta la combriccola. Penso che le storie racchiuse nelle sue pagine siano adatte a qualsiasi età; danno libero sfogo alla fantasia attingendo però dalla realtà di tutti i giorni e questo le rende uniche». Tra l’altro quest’anno il topo più famoso di sempre compie settant’anni e tra uscite speciali, albi, cartonati, nuove storie e riedizioni ce n’è davvero per tutti i gusti. «Un altro fumetto mitico è Asterix. Penso che le avventure galliche, capaci di mescolare umorismo e storia, non possano mancare». Anche qui è tempo di anniversari. A ottobre infatti saranno sessant’anni dalla prima uscita su Pilote, rivista francese. La serie poi, visto il successo, è stata pubblicata in 37 volumi e tradotta in un centinaio di Paesi.
Sulla scia degli intramontabili, Soffritti, consiglia anche Rat-man, lo storico personaggio creato da Leo Ortolani nel 1989 e diventato nel giro di pochi anni un vero cult. «Ricordo che quando uscì venne accolto immediatamente con successo dal pubblico e dalla critica. Rat-man è senza dubbio uno dei personaggi più riusciti e umoristici del panorama italiano». E poi, tornando ai grandi classici senza tempo: qualsiasi storia realizzata da Romano Scarpa, che insieme a Karl Barks e Floyd Gottfredson è considerato uno dei maggiori autori Disney, va bene.
Poi ci sono Tex e Zagor tra gli indiani e i cowboy, il ladro Diabolik e l’indagatore dell’incubo Dylan Dog, lo strampalato Gruppo Tnt con Alan Ford e Superciuk e supereroi mitici come gli X-Men e i Fantastici Quattro. Da non dimenticare la produzione di Pazienza, per un vorticoso viaggio andata e ritorno nell’Italia degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. E ancora Tin Tin, Corto Maltese e Maus.
STORIE AL PRESENTE
«Quando si passa da una vignetta all’altra si ha il tempo di immaginare cosa succederà dopo e si diventa protagonisti della storia. Ecco perché i fumetti non conoscono limiti e non conoscono età, perché danno a tutti la possibilità di immaginare liberamente senza confini. L’immaginazione è importante e va difesa, non è facile. Spetta agli adulti – afferma il fumettista – far capire ai bambini che una pagina fatta di riquadri, disegni e nuvolette, spesso, vale più di uno schermo».
MANEGGIARE CON CURA
Tra le uscite più interessanti degli ultimi mesi i fumettisti non possono lasciarsi scappare volumi come “Squeak the Mous” (ed. Coconino/Fandango), una sinfonia splatterpop firmata Massimo Mattioli; “Il grande libro dell’inferno” (ed. Coconino/Fandango), che raccoglie il Matt Groening underground pre-Simpson; “La doppia vita di Max Fridman” (ed. Rizzoli Lizard) di Vittorio Giardino, ambientato alla fine degli anni Trenta del ’900; “Voci e altre storie” (ed. J-Pop Manga) di Junji Ito: 300 pagine di puro horror giapponese. —
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